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Cos'è

Tumore benigno del rene.

Come si manifesta

L’angiomiolipoma renale è solitamente composto da tre componenti cellulari: una parte di cellule vascolari, una parte di cellule muscolari e infine una parte di cellule lipidiche. Il tumore manifesta la sua esistenza solo quando raggiunge dimensioni significative (in genere sopra i 4 centimetri di diametro). Una massa neoplastica di grandi dimensioni può infatti dare origine ad emorragia retroperitoneale e quindi a forti dolori addominali, oltre a facilitare la comparsa di frequenti infezioni urinarie ed ematuria (presenza di sangue nelle urine). In alcuni casi, inoltre, l’angiomiolipoma può essere avvertito dal paziente come una massa palpabile a livello dell’addome.

Origine

Il tumore ha origine da una mutazione genetica. Nel 20% dei casi il tumore è associato alla sclerosi tubercolosa, malattia che viene identificata come la causa della mutazione e quindi della malattia. Il restante 80% degli angiomiolipomi, tuttavia, si presenta in maniera del tutto sporadica: in questi casi l’esatta origine dell’alterazione genetica rimane al momento sconosciuta.

Come si accerta

La diagnosi si basa essenzialmente su tre esami strumentali: l’ecografia addominale, la risonanza magnetica dell’addome e la Tac addominale. I medici possono poi approfondire la situazione prescrivendo un’Eco-color doppler dei reni o delle arterie renale, e in alcuni casi si ricorre anche alla biopsia renale ecoguidata per fugare ogni dubbio sull’esatta natura del tumore.

Trattamenti

Se l’angiomiolipoma è di piccole dimensioni e non provoca sintomi o segni evidenti si propende, in genere, per una terapia conservativa, pur monitorando con attenzione la formazione nel corso del tempo. Al contrario, per i tumori di dimensioni significative l’unica opzione è chirurgica, e consiste in una termoablazione percutanea ecoguidata con radiofrequenza.

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