I dotti biliari costituiscono un sistema di comunicazione deputato al trasporto della bile dal fegato all’intestino. In caso di atresia tali vie vengono colpite e danneggiate da un’infiammazione, che può interessare sia i dotti all’interno che quelli all’esterno dell’organo epatico e che determina, di conseguenza, una riduzione del flusso di bile dal fegato all’intestino. Questo processo comporta un rallentamento dell’eliminazione delle sostanze tossiche normalmente contenute nella bile, che tendono ad accumularsi nel fegato finendo per danneggiare le cellule epatiche.
Il neonato colpito da atresia nelle prime settimane di vita appare tutto sommato in buona salute, eccezion fatta per la colorazione gialla della pelle e degli occhi (che però rappresenta una condizione comune a tanti bambini e non indica necessariamente la presenza di un problema). Se tale colorazione non scompare nel giro di qualche settimana è probabile che la causa risieda in una malattia del fegato.
Altri segni e sintomi tipici dell’atresia sono rappresentante da sanguinamenti frequenti e colorazione anomala delle urine (che appaiono più scure del normale per la presenza di sangue) e delle feci (che invece si presentano più chiare o perfino biancastre).
È importante non sottovalutare tali sintomi, in quanto la progressiva cicatrizzazione del tessuto epatico può evolvere col tempo in una condizione di cirrosi. Una volta raggiunto questo stadio, la capacità del fegato di svolgere le proprie funzioni si riduce.