L’ingestione di sostanze caustiche rappresenta un’emergenza e, in quanto tale, prevede l’accesso al Pronto Soccorso e la gestione da parte di un team multidisciplinare, del quale fanno parto, oltre al medico di PS, anche il tossicologo, l’anestesista-rianimatore, il radiologo, l’endoscopista e il chirurgo.
In caso di ingestione certa si provvede innanzitutto al mantenimento delle funzioni vitali, per poi procedere ad un esame obiettivo e all’elettrocardiogramma. Solitamente vengono anche effettuate una radiografia toraco-addominale o una Tac, e in genere l’iter diagnostico si conclude con l’endoscopia per verificare la gravità e l’estensione delle lesioni.
Per le ingestione dubbie (bambini) l’iter diagnostico è meno codificato e si basa anche sui sintomi manifestati dal paziente. Il quale, in ogni caso, può essere sottoposto agli esami sopra citati e ad un periodo di osservazione e monitoraggio delle funzioni vitali.