Stiamo parlando di una gastrite di tipo cronico, ossia caratterizzata da un esordio graduale e da un decorso piuttosto lungo e prolungato nel tempo. Proprio per questo motivo la gastrite autoimmune risulta molto difficile da riconoscere nelle fasi iniziali, dal momento che il paziente può non accusare alcun sintomo specifico anche per anni.
Il primo campanello d’allarme, in questo senso, è solitamente rappresentato dalla comparsa dell’anemia (condizione patologica caratterizzata dalla riduzione della quantità di ferro presente nell’organismo). Tra le possibili conseguenze della gastrite autoimmune rientrano anche il diabete mellito di tipo 1 e alcune malattie legate alla tiroide.