Nei casi più lievi, la diastasi dei muscoli retti può essere trattata conservativamente fin da subito attraverso un percorso riabilitativo che prevede esercizi posturali, esercizi di rinforzo della fascia addominale e dei muscoli del pavimento pelvico. In caso di diastasi dei retti post-parto, la riabilitazione potrà essere iniziata a distanza di alcune settimane dalla nascita.
Il trattamento chirurgico è invece indicato nei casi più evidenti, qualora alla diastasi sia associata un’ernia ombelicale, nelle forme sintomatiche (soprattutto se associate a incontinenza urinaria, instabilità del core, lombalgia) e in caso di inefficacia del trattamento fisioterapico dopo sei mesi. L’intervento chirurgico viene eseguito in anestesia generale e prevede un’incisione cutanea mediana o sovrapubica bisiliaca, la successiva ricostruzione della parete addominale semplice (tecnica di Rives-Stoppa) o complessa (tecnica di separazione posteriore delle componenti secondo Carbonell o Rosen) e il posizionamento di una protesi in materiale biocompatibile.
L’intervento richiede solitamente 4-5 giorni di degenza post-operatoria. A scopo preventivo, dopo il trattamento è opportuno indossare la ventriera elastica per un mese, giorno e notte, per 30 giorni ed evitare sforzi fisici.