Percorsi diagnostici terapeutici ed assistenziali
IN REGIME DI EMERGENZA
Percorso 1: Sindrome Coronarica Acuta.
E' uno dei primi ad essere stato attivato e ora è in fase di aggiornamento.
Percorso 2: Politrauma
Il percorso e' stato definito affinchè ogni singola competenza coinvolta (anche di altre UO e Dipartimenti) sappia esattamente come affrontare il paziente presente in PS in seguito a grave traumatismo
Percorso 3: Emorragia digestiva
Percorso descritto dai professionisti dell'Azienda per garantire 24 ore/24 la gestione dell'emergenza "emorragica" ad origine dalle prime vie digestive (esofago, stomaco, duodeno) sia interna all'Azienda che esterna (pazienti di PS).
Percorso 4: Sindrome Aortica Acuta
Il percorso prevede le indagini da eseguire, definisce i criteri per l'esecuzione o meno dell'intervento chirurgico e stabilisce il reparto in cui ricoverare il paziente a cui, presentatosi in PS con dolore toracico, viene posta diagnosi di dissezione aortica.
Percorso 5: Gestione in Pronto soccorso del paziente con patologia acuta potenzialmente ostruttiva delle prime vie aree
Il percorso e' nato per far si' che questo gruppo di pazienti possa ricevere fin dall'arrivo in PS il miglior trattamento da parte di tutti gli attori coinvolti evitando rischiosi spostamenti dal PS ad altre Unita' Operative, ma facendo giungere al letto del paziente in maniera organizzata e coordinata i diversi specialisti secondo il modello "doctor to patient". Solo dopo aver garantito in sicurezza la funzione respiratoria il paziente verra' ricoverato in reparto idoneo
IN REGIME DI URGENZA
Percorso 7: Trauma cervicale
Anche in questo caso si e' tentato di ottimizzare le risorse senza far correre a tutti i pazienti con trauma al rachide cervicale il rischio di eseguire esami radiologici inutili e potenzialmente pericolosi per altri organi o apparati
Percorso 8: Il Triage in Pronto Soccorso
E'un momento fondamentale che deve permettere di stabilire secondo criteri accettati a livello Nazionale ed Internazionale la priorita' di accesso agli ambulatori di PS. E' il processo che ci permette di individuare tra tutti gli afferiti i pazienti piu'gravi (codici Rossi, Gialli). E' l'infermiere di Triage che e'responsabile dell'assegnazione del codice e della sua modifica durante la fase cosi'delicata dell'attesa.
Percorso 9: Percorso TIA
Il percorso che coinvolge in prima istanza il Medico d'Urgenza, il personale infermieristico e tecnico dell'area Emergenza, il Radiologo d'Urgenza, prevede entro 24 ore dall'arrivo in PS la valutazione di altri specialisti: Neurologo, Angiologo e, se necessario, Chirurgo Vascolare, Cardiologo ed il Neuroradiologo. Obiettivo finale del percorso e' quello di ricercare le cause di acesso ischemico cerebrale nei pazienti con e senza precedenti ictus ischemici al fine di ridurre gli eventi acuti ed invalidanti ottimizzando la terapia antiaggregante/anticoagulante
Percorso 10: Trauma cranico minore (di recente integrato a livello metropolitano)
Si e' tentato di ottimizzare le risorse senza far correre a tutti i pazienti con trauma cranico minore il rischio di eseguire esami radiologici inutili: le indagini verranno cosi' eseguite in maniera mirata ed in base a linee guida regionali, aziendali ed internazionali .
PRESTAZIONI IN REGIME DI NON URGENZA
Percorso 11: L'urgenza differibile e la non urgenza in PS
E' stato definito tra i professionisti delle diverse UO coinvolte e la Direzione dell'UO di Medicina d'Urgenza e PS un percorso facilitato ma regolamentato per consulenze Angiologiche, Dermatologiche, Neurologiche, Cardiologiche, Urologiche e ORL: questo abbrevia l'attesa dei pazienti non gravi senza nulla togliere a coloro che hanno le caratteristiche della criticita'.