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Svezzamento tradizionale, in autonomia o a richiesta? Un questionario sulle abitudini dei genitori di bambini di 4-18 mesi

Focus

2 Febbraio 2026

L’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola è promotore di uno studio che valuta la diffusione delle diverse modalità di alimentazione complementre, o divezzamento, e le motivazioni della scelta di una specifica modalità tra i genitori di bambini di 4-18 mesi. Mira, inoltre, a valutare le modalità di realizzazione del divezzamento e la percezione dei rischi correlati alla fase di divezzamento da parte dei genitori.

I dati vengono raccolti mediante la compilazione di un questionario anonimo online, per questo avremmo bisogno della Vostra collaborazione. 

Compila il questionario

La partecipazione allo studio è libera e gratuita. Non sono previsti rischi né inconvenienti legati alla
partecipazione.

Quali sono i possibili benefici della partecipazione a questo studio? 

Lo studio permetterà di capire quanto siano diffuse le conoscenze sulle diverse modalità di divezzamento, quali siano le modalità più corrette di introduzione degli alimenti durante il divezzamento per evitare i problemi associati e ci aiuterà a ideare strategie di prevenzione dei problemi riscontrati.

Cos’è l’alimentazione complementare (o divezzamento)?

Con alimentazione complementare, o divezzamento, del lattante si intende il passaggio da una dieta basata sull’assunzione esclusiva di latte (materno o in formula) ad una dieta diversificata e completa di tutti i nutrienti necessari per un corretto sviluppo del bambino. A questo scopo viene intrapresa un’alimentazione complementare al latte, che viene progressivamente ridotto, allo scopo di acquisire gradualmente il modello di dieta seguito dalla famiglia.

Esistono diversi tipi di divezzamento, che variano in base alle tradizioni, all’etnia e alle correnti scientifiche. Tra questi sono inclusi il divezzamento tradizionale e l’autodivezzamento a richiesta. Il primo consiste in uno svezzamento con cibi specifici per l'infanzia (esempio: liofilizzati, omogeneizzati, brodo vegetale, creme..) proposti a dosi, quantità, orari stabiliti. L’autodivezzamento a richiesta, invece, è una modalità di svezzamento affidato alla richiesta del bambino, lasciando al bambino stesso la possibilità di scegliere quantità e tipi di alimento, anche preparati in casa, durante i pasti della famiglia. 
 

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