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Osservare meglio, capire in anticipo: la Fondazione Helpida dona alla dermatologia del Sant'Orsola un videodermatoscopio ad altissimo ingrandimento

Focus

27 Gennaio 2026

Il dispositivo è dotato di un obiettivo microscopico che offre un ingrandimento fino a 400X: una tecnologia di ultima generazione che consente di studiare strutture e dettagli non visibili con gli ingrandimenti convenzionali e che ad oggi è utilizzata per la diagnosi differenziale delle lesioni melanocitarie ma anche di lesioni non melanocitarie (infiammatorie e parassitarie). È la seconda donazione della Fondazione all’ambulatorio di Dermatologia Pediatrica, dopo il Dye Laser per il trattamento delle malformazioni capillari.

La dermatoscopia è un esame diagnostico che consente la visualizzazione in vivo di strutture pigmentate e non pigmentate situate nell’epidermide (strato superficiale della cute) e del derma papillare: di tratta di una tecnica non invasiva consolidata, che viene utilizzata di routine in dermatologia clinica. Il nuovo videodermatoscopio donato dalla Fondazione Helpida consente di fare un passo in più. Dotato di una lente V400 (obiettivo microscopico che offre un ingrandimento fino a 400x) questo strumento di ultima generazione permette infatti di eseguire la dermoscopia ingrandita: una nuova tecnica in imaging non invasiva - nota anche come dermoscopia a super-alto ingrandimento – che permette di visualizzare strutture e dettagli non visibili con l’ingrandimento 10-20x della dermatoscopia tradizionale.

“Ha una capacità di lettura molto importante, ci permette di ottenere dati quasi comparabili a quelli della microscopia confocale”, spiega la Dr.ssa Iria Neri, responsabile dell’ambulatorio di Dermatologia Pediatrica e Malattie Rare dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola. Che poi aggiunge: “Questo livello di dettaglio ci consente di ottimizzare i tempi e migliorare il flusso di lavoro. Possiamo infatti capire in anticipo se una lesione deve essere sottoposta a biopsia oppure se può essere semplicemente monitorata nel tempo”. La Dr.ssa Neri usa volutamente un termine generico, perché il videodermatoscopio viene impiegato non solo nell’indagine delle lesioni melanocitarie, “ma anche per diverse altre patologie: lesioni infiammatorie, micosi del cuoio capelluto, malattie parassitarie”. 

Già nel 2022 la Fondazione Helpida aveva donato all’ambulatorio un Dye Laser, innovativo dispositivo costato circa 100mila euro per il trattamento delle malformazioni capillari. Il dispositivo si basa sulla fototermolisi selettiva: utilizza infatti la tecnologia laser (emissioni di luce della lunghezza d’onda di 585-595 nm) per danneggiare selettivamente le aree ricche di emoglobina. Rappresenta la procedura di prima scelta per il trattamento delle malformazioni capillari. Nel centro è utilizzato per il trattamento delle malformazioni capillari nei pazienti affetti da sindrome di Sturge-Weber in cui la malformazione capillare del volto, vero stigma della malattia, ha un notevole impatto sulla qualità di vita dei bambini e delle famiglie.  

“Da tempo la generosità della Fondazione è al fianco del lavoro quotidiano dei nostri specialisti – commenta il prof. Michelangelo La Placa, direttore della Dermatologia del Policlinico – Grazie a questo supporto concreto possiamo offrire ai nostri pazienti iter diagnostico-terapeutici sempre più ottimali”.  

“La nostra Fondazione - Helpida oggi e Fondazione Divo Bartolini con precedente denominazione - da più di 15 anni ha trovato in alcuni reparti dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola interlocutori di valore per svolgere al meglio la propria mission – aggiunge Alberto Lenzi, Segretario Generale Fondazione Helpida - Quello della dermatologia infantile è uno di questi: la donazione di questo ultimo strumento si affianca ad altri già in uso e al sostegno di crescita professionale di giovani medici “.

L’ambulatorio di Dermatologia Pediatrica e Malattie Rare. Istituito nel 1983 presso l’unità operativa di Dermatologia del Policlinico di Sant’Orsola, l’ambulatorio specialistico di Dermatologia Pediatrica si occupa dell’inquadramento diagnostico e del trattamento di patologie dermatologiche dall’età neonatale fino all’adolescenza, inclusi casi che richiedono un approccio multidisciplinare (che vengono affrontati in collaborazione con le altre unità operative del Policlinico). È un Centro di riferimento per la dermatologia pediatrica e attualmente segue circa 5 mila pazienti pediatrici all’anno. 

Dal 2007 la struttura è integrata con l’ambulatorio delle Malattie Rare a prevalente o esclusivo interessamento cutaneo e costituisce un riferimento a livello nazionale e internazionale, e dal 2017 fa parte della rete ERN (European Reference Network) Skin, rete europea di riferimento per le malattie cutanee rare, complesse e a bassa prevalenza, con numeri di accesso annui in continuo aumento. Inoltre è centro di riferimento per la neurofibromatosi dell’adulto. Una peculiarità del centro è la continuità assistenziale garantita durante la transizione dall’età pediatrica a quella adulta, elemento cruciale nelle malattie rare. Tale organizzazione consente al paziente di essere seguito, anche in età adulta, dallo stesso team specialistico, riducendo il rischio di interruzioni del follow-up e assicurando una presa in carico stabile e di lunga durata.

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