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L’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola premiato con il riconoscimento di “Dementia Friendly Hospital” dalla Federazione Alzheimer Italia

Focus

28 Gennaio 2026

Il riconoscimento certifica il lavoro svolto nella formazione del personale e nella creazione di percorsi assistenziali capaci di rispondere in modo adeguato e competente ai bisogni dei pazienti fragili e con disturbi cognitivi. Il maestro del fumetto Vittorio Giardino dona al reparto di Geriatria una sua opera. Macchiarulo: “Un orgoglio ricevere il riconoscimento che premia un lavoro corale svolto nel corso degli anni.

”Nel 2024 la Federazione Alzheimer Italia ha avviato un percorso di ascolto, analisi e confronto con l’obiettivo di promuovere ospedali più inclusivi, accessibili e attenti ai bisogni delle persone con demenza e dei loro caregiver, con l’obiettivo di definire linee guida e strumenti utili a migliorare l’accoglienza in Pronto Soccorso e la degenza ospedaliera. 

All’interno di questa visione – orientata alla costruzione di una rete nazionale di Ospedali Amici delle Persone con Demenza – si inserisce l’esperienza dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, realtà che si è distinta per l’attenzione alla persona e per l’adozione di buone pratiche a sostegno di una cultura dell’accoglienza nei luoghi di cura. La dott.ssa Francesca Arosio, esponente della Federazione Alzheimer Italia, ha infatti consegnato il logo “Dementia Friendly Hospital” all’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, riconoscendo l’impegno dell’ospedale nella cura e nell’attenzione alle persone con demenza. La cerimonia si è svolta con la partecipazione di alcuni esponenti della direzione sanitaria e assistenziale e del direttore del dipartimento della Continuità e dell’Integrazione dell’IRCCS e con il coinvolgimento dell’Associazione ARAD, la Fondazione Sant’Orsola e AIP (Associazione Italiana di Psicogeriatria sezione regionale).

La cerimonia è stata ulteriormente arricchita dalla toccante testimonianza del maestro del fumetto Vittorio Giardino che ha donato una sua opera - presente nella mostra “Bologna dovunque” - che ripercorre il profondo legame di Giardino con la città e rappresenta un ringraziamento personale al reparto di Geriatria. Un tributo che dà voce al valore umano e professionale di chi lavora ogni giorno accanto alle persone con demenza e ribadisce il senso del progetto Dementia Friendly Hospital: costruire insieme luoghi di cura in cui fragilità e dignità camminino di pari passo. 

Un Dementia Friendly Hospital è un ospedale che consente ai pazienti di muoversi in sicurezza sin dal primo giorno di ricovero, con il supporto di OSS e di fisioterapisti e non ricorre a contenzioni meccaniche e farmacologiche per la gestione delle problematiche comportamentali che si presentano in pazienti con demenza o delirium Una struttura di questo tipo è infatti amica non solo dei pazienti con demenza, ma anche di tutte quelle persone anziane  e fragili per le quali le corrette attenzioni nella gestione possono limitare i rischi conseguenti all’ospedalizzazione. 

Per il Policlinico di Sant’Orsola, questo traguardo rappresenta la naturale evoluzione di un grande lavoro iniziato 17 anni fa con la dr.ssa Maria Lia Lunardelli, che ha guidato l’Unità Operativa di Geriatria Acuti, Ortogeriatria e Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) fino a febbraio 2025, e che oggi prosegue con la dr.ssa Maria Macchiarulo, che ha collaborato con lei per tutti questi anni ed è l’attuale responsabile del reparto.

In questi anni all’interno del Policlinico è stato infatti sviluppato un grande lavoro culturale. Ne sono esempio: 

  • la creazione del modello Delirium Room – due stanze dedicate ai pazienti con delirium o un peggioramento dei sintomi comportamentali legati alla demenza. Ambienti protetti e accoglienti, simili a quelli domestici, con la presenza costante di un familiare o caregiver. In questo contesto si privilegiano interventi non farmacologici e si riduce al minimo l’uso di psicofarmaci.
  • Il consolidamento del CDCD (Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze) dedicato alle persone con sospetto disturbo neuro cognitivo inviate dal medico di Medicina Generale o da medici specialisti del SSN.  
  • La promozione di iniziative di formazione e di sensibilizzazione come il Delirium Day, che dal 2017 coinvolge reparti e professionisti.

“Per me è un orgoglio lavorare in un ospedale Amico della demenza – dichiara la dott.ssa Macchiarulo –Questo riconoscimento non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un impegno che si rinnova: stiamo già sviluppando collaborazioni con altri percorsi, come quello della dialisi e del trapianto di rene, per garantire attenzione specifica anche in contesti complessi”. 

A supporto di una visione realmente integrata, nel modello dell’Ospedale Amico delle Persone con Demenza diventa fondamentale riconoscere il ruolo multiprofessionale di tutti i professionisti (geriatri, neurologi, psichiatri, fisiatri e operatori sociosanitari) e di tutte le UO coinvolte. È importante anche il ruolo attivo dei familiari, parte integrante dell’équipe di cura. “Per questo nel nostro reparto il loro accesso è consentito in modalità flessibile, oltre i rigidi orari di visita – continua Macchiarulo - un modo per valorizzarli come interlocutori preziosi, costruire percorsi “su misura” e renderli parte integrante del processo di cura”.

La demenza, che colpisce oltre 64mila persone in Emilia-Romagna e con una prevalenza a Bologna di 56 persone affette ogni 1.000 abitanti, rappresenta una delle principali cause di disabilità negli anziani ed una sfida per il SSN e l’ospedale in particolare. 

Le persone con demenza ricoverate in ospedale hanno un decorso ospedaliero caratterizzato da frequenti eventi avversi quali cadute, delirium e perdita di autonomia, con conseguente aumento della durata della degenza e della mortalità. Garantire la loro sicurezza negli ospedali rappresenta una sfida sanitaria globale.  

“Il riconoscimento del Policlinico di Sant’Orsola come Dementia Friendly Hospital è il risultato di un lavoro che unisce l’impegno della struttura e il percorso promosso dalla Federazione Alzheimer Italia per rendere gli ospedali più accoglienti per le persone con demenza e le loro famiglie – dichiara Francesca Arosio, psicologa e psicoterapeuta della Federazione Alzheimer Italia – Attraverso il confronto con i professionisti e la diffusione di buone pratiche condivise, vogliamo sostenere modelli di cura che possano sempre più avere uno sguardo attento all’essere persona prima della malattia e valorizzino il ruolo attivo dei caregiver.” 

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