In cosa consiste
L’urinocoltura è un esame diagnostico di laboratorio che serve a identificare la presenza di batteri o altri microrganismi patogeni nelle urine: viene quindi eseguito per valutare se è in corso un’infezione del tratto urinario.
Similmente all’esame delle urine, viene eseguito raccogliendo un campione di urina che viene poi inviato al laboratorio per la coltura microbiologica, procedura che consente di far crescere eventuali batteri presenti così da poterli poi identificare e quantificare. A differenza dell’esame standard delle urine, che fornisce indicazioni generali, l’urinocoltura permette di identificare con precisione eventuali infezioni e l’agente che le provoca. I due esami, in ogni caso, sono spesso complementari.
Per eseguire l’urinocoltura è importante raccogliere un campione di urina pulito e rappresentativo, seguendo le indicazioni fornite dal personale sanitario. In genere si consiglia di raccogliere il campione di mitto intermedio, cioè di iniziare a urinare nel water, poi raccogliere una porzione di urina in un contenitore sterile, previa detersione di mani e genitali. Queste accortezze evitano contaminazioni esterne che potrebbero rendere inaccurati i risultati.

