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In cosa consiste

  • È un esame oculistico standardizzato, parte della sorveglianza sanitaria obbligatoria per chi lavora abitualmente al videoterminale.
  • Comprende test di acuità visiva da vicino e da lontano, valutazione della capacità di messa a fuoco, della visione binoculare e della sensibilità al contrasto.
  • Può includere anche controlli di refrazione (per individuare difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo) e valutazioni della resistenza allo sforzo visivo.

A cosa serve

  • Individuare precocemente disturbi visivi che possono peggiorare con l’uso prolungato del VDT.
  • Garantire che il lavoratore abbia una capacità visiva adeguata per svolgere le mansioni senza rischi per la salute e la sicurezza.
  • Permette al medico competente di stabilire eventuali prescrizioni correttive (es pause visive, adattamenti ergonomici).
  • È uno strumento di prevenzione contro affaticamento visivo, cefalee e riduzione della performance lavorativa.

Come prepararsi

Non sono richieste preparazioni particolari.

È consigliato:

  • Arrivare riposi e rilassati, evitando di affaticare gli occhi con uso prolungato di schermi prima dell’esame.
  • Portare con sé eventuali occhiali o lenti correttive già in uso.
  • Informare il medico di eventuali disturbi visivi recenti (bruciore, visione sdoppiata, difficoltà di messa a fuoco).
  • Evitare di indossare lenti a contatto se si sospetta che possano alterare la valutazione.

Dopo l'esame

  • Il medico competente comunica l’esito e, se necessario, prescrive ulteriori accertamenti o visite specialistiche.
  • L’esito viene registrato nella cartella sanitaria e di rischio del lavoratore.
  • Se non emergono problemi il controllo verrà ripetuto secondo la periodicità stabilita (di solito ogni 2-3 anni, o prima se compaiono sintomi).

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