In Italia se ne parla ancora poco, eppure la Shaken Baby Syndrome uccide un bambino su quattro. Bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno delle Giornate nazionali di prevenzione della Shaken Baby Syndrome, promosse da Terre des Hommes e SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica).
La Shaken Baby Syndrome è una condizione grave che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere conseguenze gravissime, ma che può essere evitato con un'informazione chiara e accessibile a chi si prende cura dei più piccoli, per insegnare come riconoscere, evitare e fermare il trauma da scuotimento nei più piccoli.
Sabato 11 aprile dalle 10:00 alle 18:00 presso Piazza del Nettuno a Bologna un punto informativo allestito da medici, infermieri, ostetriche di Policlinico e Azienda USL di Bologna e del centro specialistico Il Faro e volontari di il Nido Casa Maternità , L'Isola che c'é, Il Melograno, Centro per le famiglie e ACP (Associazione Culturale pediatri) svolgeranno attività di informazione e sensibilizzazione. In particolare:
- sessioni teoriche con video dedicati per fornire indicazioni utili a riconoscere e prevenire comportamenti a rischio, comprendere e gestire il pianto del lattante nei primi mesi di vita;
- simulazioni con manichini/bambolotti e momenti dimostrativi aperti ai cittadini, nel corso dei quali verrà illustrata la dinamica, le conseguenze dello scuotimento e le principali misure di prevenzione della Shaken Baby Syndrome;
- distribuzione e presentazione di materiali informativi sulla Sindrome del Bambino Scosso.
È prevista l’illuminazione di arancione della facciata del Palazzo del Podestà su Piazza Maggiore e delle Torri della regione Emilia Romagna come gesto simbolico di adesione alla campagna di sensibilizzazione.
COS’E’ LA SINDROME DEL BAMBINO SCOSSO
E’ una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento, anche solo per pochi secondi, di un bambino in tenera età in risposta a un pianto inconsolabile percepito come insostenibile.
Tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, infatti, il pianto dei lattanti raggiunge il periodo di massima intensità e può assumere caratteristiche tali per durata e imprevedibilità da innescare grande esasperazione nel genitore o in chi si sta occupando del bambino.
I neonati in questa fascia d’età sono particolarmente vulnerabili, ma la Sindrome del Bambino Scosso può colpire fino ai due anni di vita compromettendo per sempre il futuro e la crescita del bambino; i danni sono gravissimi, tra cui cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio e in 1 caso su 4 il coma o la morte.
La Sindrome del Bambino Scosso è difficile da diagnosticare, così che spesso i bambini arrivano in Pronto Soccorso dopo esserne stati esposti più volte, prima che venga riconosciuta.
COME PREVENIRE LA SHAKEN BABY SYNDROME
Se il pianto del proprio bambino diventa insostenibile e si è fatto tutto quanto possibile per calmarlo, verificando il suo stato di salute e le sue esigenze primarie, bisogna lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi, fino a quando non si è riacquistato il controllo delle proprie emozioni. Ma non scuoterlo mai. Se possibile, chiamare qualcuno, un amico o un famigliare che possa dare un supporto anche solo momentaneo. Questo può fare la differenza nella vita di un bambino.
Per approfondimenti sulla campagna Non Scuoterlo Terre des Hommes


