Anemie emolitiche immuni

Cos'è 

Le anemie emolitiche sono un gruppo di malattie caratterizzate dall’accorciamento della vita dei globuli rossi e, di conseguenza, dalla riduzione del numero di cellule presenti nel circolo sanguigno. Il termine “immuni” indica l’origine immunitaria di tale condizione

Come si manifesta 

In condizioni normali il ciclo di vita dei globuli rossi dura all’incirca quattro mesi, trascorsi i quali queste cellule vengono rimosse dal sangue. Nei pazienti affetti da anemie emolitiche, tuttavia, tale periodo è più breve, e il globulo rosso viene distrutto prematuramente. La condizione patologica insorge quando il midollo osseo (il tessuto spugnoso responsabile della produzione delle cellule sanguigne) non riesce a tenere il ritmo e a sostituire prontamente i globuli morti. In questi casi, infatti, la quantità di cellule sane cala progressivamente, dando origine ai primi disturbi.

I sintomi sono simili a quelli delle altre forme di anemia, e comprendono sensazione di debolezza e stanchezza, eccessivo affaticamento in seguito a uno sforzo, vertigini, pallore. Le manifestazioni cliniche della patologia dipendono in ogni caso dalla velocità di distruzione dei globuli rossi: nei casi più gravi il paziente può essere colpito anche da ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi), febbre e dolori addominali, mentre in presenza di una patologia cronica le conseguenze si presentano sul lungo periodo e includono anomalie scheletriche, splenomegalie e epatomegalie (ingrossamento della milza e del fegato) e litiasi biliare.

Origine 

La precoce distruzione dei globuli rossi può essere legata a cause intrinseche, cioè a difetti della struttura del globulo stesso, o estrinseche. Le anemie emolitiche immuni, in particolare, appartengono al secondo gruppo e sono legate all’azione di anticorpi prodotti per errore dal sistema immunitario. Tali anticorpi, infatti, riconoscono alcuni antigeni espressi sulla superficie dei globuli rossi e li identificano come estranei e potenzialmente pericolosi. Per questo motivo li attaccano, finendo per danneggiare o distruggere la cellula.

Come si accerta 

La diagnosi delle anemie emolitiche si basa sui risultati di alcuni test di laboratorio. In particolare, il prelievo e la successiva analisi dei campioni di sangue permette di valutare le condizioni e le caratteristiche di diversi valori ematici. In questo modo, infatti, è possibile misurare il numero dei globuli rossi presenti in circolo e accertare la causa immunitaria dell’anemia

Trattamenti 

La terapia dipende dalla gravità della situazione e dallo stato di salute del paziente. In linea generale, comunque, la prima opzione è rappresentata dalla somministrazione di farmaci cortisonici e immunoglobuline per via endovenosa. Nei casi più gravi, tuttavia, questo trattamento non è sufficiente, e diventa quindi necessaria la somministrazione di ulteriori farmaci immunosoppressori o addirittura il ricorso all’intervento chirurgico di splenectomia (asportazione della milza).