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La PET

La PET (tomoscintigrafia ad emissione di positroni) è una metodica funzionale che permette di studiare, in un’unica seduta, un ampio campo di vista (campo di vista standard: dalla base cranica alla radice degli arti inferiori; può essere esteso anche a tutto il corpo su specifiche indicazioni). E’ una metodica relativamente poco invasiva, in quanto prevede la sola somministrazione di piccole dosi di radiofarmaci, marcati con isotopi emettitori di positroni (es 18F; 11C; 68Ga), e l’acquisizione delle relative immagini dopo un periodo di attesa (periodo di uptake) che dipende dalla diversa emivita dell’isotopo impiegato. La PET viene routinariamente associata all’acquisizione di una TC non-diagnostica, usata per migliorare la qualità delle immagini (correzione dell’attenuazione) e per migliorare la localizzazione dei reperti che presentino un’aumentata fissazione del radiofarmaco.

Sono ad oggi clinicamente disponibili diversi radiofarmaci per la PET/TC, le cui caratteristiche specifiche permettono di studiare diversi processi, per esempio le variazioni del metabolismo o dell’espressione recettoriale delle cellule di una determinata lesione. Il radiofarmaco più comunemente impiegato è il 18F-FDG (flurodesossiglucosio) che trova indicazione principalmente in campo oncologico per lo studio di forme neoplastiche avide di 18F-FDG (ad alto metabolismo glucidico) con un significativo impatto sul management clinico. Il 18F-FDG viene routinariamente impiegato nella flow-chart diagnostica di molte neoplasie (es. carcinoma della mammella, del colon, del polmone, melanomi, linfomi, sarcomi, etc), fornendo informazioni relative sia all’estensione di malattia (sia a livello della lesione primitiva che di eventuali metastasi linfonodali o a distanza), sia alla prognosi. Il 18F-FDG è inoltre molto utile per valutare la risposta alla terapia, potendo in particolare identificare la presenza di cellule neoplastiche residue anche nel contesto di esiti post-trattamento. La PET/TC con FDG è impiegata anche per lo studio di alcune forme infettivo/infiammatorie (es. febbre di origine sconosciuta, vasculiti, endocarditi, infezione della tasca del pace-maker o di protesi vascolari, etc..). E’ doveroso tuttavia segnalare come non sia possibile, sulla base della sola fissazione del 18F-FDG, dirimere con certezza se un reperto sia di natura maligna oppure benigna od infiammatorio/infettiva. Un ulteriore campo di applicazione della PET/TC con 18F-FDG è rappresentata dallo studio delle demenze (ed in particolare la diagnosi differenziale tra le principali forme di demenza quali Alzheimer, fronto-temporale e le forme a corpi di Lewy) e delle epilessie (soprattutto per l’identificazione del focus epilettogeno, in particolare in previsione di terapia chirurgica).

Attualmente, sono clinicamente disponibili nel nostro centro anche altri radiofarmaci diversi dal 18F-FDG (non-FDG) per lo studio di specifiche condizioni cliniche: il 68Ga-DOTANOC  (impiegato per lo studio dei tumori neuroendocrini, sia per la stima dell’estensione della malattia sia per la valutazione dell’espressione di recettori per la somatostatina), la 11C-Colina (impiegata principalmente per lo studio di pazienti con carcinoma prostatico ed in pazienti con epatocarcinoma ben differenziato), la 11C-metionina (usata principalmente per la dimostrazione di lesioni primitive o secondarie cerebrali o per la valutazione di secondo livello di pazienti con iperparatiroidismo primitivo in cui la scintigrafia abbia fornito dati non conclusivi), la 18F-DOPA (impiegata principalmente in alcune forme di tumore neuroendocrino e per lo studio di lesioni cerebrali), i radiofarmaci per l’amiloide (impiegati principalmente per lo studio della deposizione della sostanza amiloide nei pazienti con Alzheimer).

Si raccomanda la consultazione delle relative schede informative sulla preparazione raccomandata prima della esecuzione della PET/TC con diversi radiofarmaci.

Accanto alle sopracitate applicazioni cliniche, si rammenta che sono oggetto di studio anche ulteriori applicazioni della PET/TC con nuovi radiofarmaci oggetto di sperimentazione nonché la valutazione dell’impatto dell’utilizzo dei radiofarmaci già noti in specifiche e dettagliate condizioni cliniche, grazie alla costante attività di ricerca innovativa nell’ambito della medicina nucleare.

Prenotazioni

Prenotazione PET:

  • telefonicamente al numero 051 2143957 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 15.00
  • di persona (padiglione 30, secondo piano) dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 15.00