La precoce saldatura di una o più suture costringe il cranio ad espandersi sfruttando le suture aperte, con conseguente progressiva deformazione della sua forma.
Esistono più tipologie di craniostenesi:
- Scafocefalia: è la più comune e si verifica quando si chiude precocemente la sutura sagittale, che divide in due la parte superiore del cranio, separando le due ossa parietali. Nei bambini interessati da questa tipologia di craniostenosi, il cranio assume tipicamente una forma allungata e stretta, con una fronte alta e sporgente.
- Trigonocefalia: è causata dalla saldatura della sutura metopica, che divide in due verticalmente la fronte. Il cranio assume di conseguenza una forma tipicamente triangolare con riduzione della distanza fra gli occhi.
- Plagiocefalia: è dovuta alla saldatura di una delle suture coronali, che dividono di lato verticalmente la parte anteriore del cranio separando l’osso frontale dal parietale. I bambini interessati da questa tipologia di craniostenosi presentano alterazioni della forma della fronte, del naso e delle orbite.
- Craniostenosi multisuturali: si tratta di forme più complesse e rare, caratterizzate dalla saldatura precoce di più suture contemporaneamente. Molto frequentemente sono ascrivibili ad una causa genetica e si iscrivono in quadri cosiddetti “sindromici”, con possibile coinvolgimento anche di altri distretti corporei.
In alcuni casi i segni risultano già ben visibili nel corso delle indagini prenatali. In ogni caso sono perlopiù ben riconosciblili alla nascita e nei primi mesi di vita del neonato tendono ad accentuarsi.
L’alterazione della forma del cranio nelle craniostenosi può comportare conseguenze che vanno oltre alla semplice compromissione estetica, in quanto possono associarsi alterazioni oculari, muscolo scheletriche o aumento della pressione intracranica (con conseguente possibile danno cerebrale). Tali conseguenze non sono sempre presenti, variano anche in relazione al tipo e alla severità della craniostenosi e possono essere prevenute dall’intervento se eseguito con tempistiche e modalità corrette.
È bene precisare che non tutte le alterazioni della forma del cranio implicano una craniostenosi: il cranio di un bambino può ad esempio apparire maggiormente schiacciato su un lato per la preferenza di posizione adottata durante il riposo. Anche per questo motivo, per inquadrare correttamente la patologia è bene affidarsi al proprio Pediatra di fiducia che collabora con strutture specializzate come il Centro per la diagnosi e cura delle craniostenosi e dei dismorfismi cranio facciali di Bologna.