In cosa consiste
La scintigrafia epatica è un esame che si basa sulla iniezione di un radiofarmaco e sul successivo studio della sua distribuzione, condotto per mezzo dell’ausilio di un apposito macchinario (la gamma camera). Il tracciante viene somministrato per via endovenosa alcuni minuti prima dell’inizio dell’esame vero e proprio. Il paziente viene fatto stendere sul lettino della gamma camera per l’acquisizione delle immagini del fegato: tale apparecchiatura è in grado di rilevare i segnali emessi dal radiofarmaco, e permette quindi di valutare la distribuzione del tracciante all’interno e all’esterno dell’organo. La scintigrafia epatica non è dolorosa né pericolosa. La quantità di radioattività iniettata, infatti, è molto piccola e proporzionale al peso del paziente. Le sostanze utilizzate non sono tossiche e non provocano generalmente effetti secondari, salvo manifestazioni allergiche del tutto eccezionali.

