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Colpito da un malore mentre gioca a calcetto: prima lo salvano in campo, poi lo operano in sala

In corsia

9 Luglio 2026

Storia calcetto arresto cardiaco operato

Una partita a calcetto come tante, che poco prima del fischio finale prende una piega imprevista e preoccupante. Ma che si trasforma in un racconto a lieto fine e fuori dall'ordinario, capace di sensibilizzare sull'importanza della prevenzione. 

È la storia - raccontata oggi dal Resto del Carlino - che vede protagonisti l'avvocato Cesareromano Corti, il cardiochirurgo del Policlinico di Sant'Orsola Luca Botta e il suo collega dell'Emodinamica Nevio Taglieri. Una sera di metà giugno stavano giocando a calcetto presso il Circolo Italia, in zona Barca, quando all'improvviso Corti si è accasciato a terra, colpito da un arresto cardiaco. Un malore che ha subito messo in allarme i compagni di squadra, i quali hanno chiesto a gran voce l'intervento di un medico per soccorrere l'amico. 

Botta e Taglieri, impegnati in una partita nel campo adiacente, sono accorsi iniziando immediatamente le manovre di soccorso: massaggio cardiaco, respirazione bocca a bocca e impiego decisivo di un defibrillatore. "Nel frattempo sono stati attivati i soccorsi del 118 - ha raccontato Botta, che lavora presso la Cardiochirurgia diretta dal prof. Davide Pacini, al Resto del Carlino -   Dopo circa cinque minuti, fortunatamente il paziente si è risvegliato: era lucido e non aveva riportato nessun danno neurologico. Una volta arrivata l’ambulanza e l’automedica, è stato portato all’ospedale Maggiore"

Il giorno seguente la coronarografia ha rilevato una malattia trivasale. Botta, in qualità di consulente per l'ospedale Maggiore, è stato quindi chiamato per una valutazione terapeutica e, una volta giunti in reparto, si è trovato davanti proprio lo stesso uomo che aveva salvato la sera prima. 

Corti è stato quindi trasferito al Sant'Orsola, dove successivamente il cardichirurgo lo ha operato. "Il paziente è stato sottoposto a quattro bypass coronarici e l'intervento è andato bene. L'epilogo di questa storia ci ricorda quanto sia fondamentale intervenire tempestivamente e quanto sia importante, anche per gli stessi cittadini, imparare le manovre di sensibilizzazione".

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