A Tom Gunkel, 44enne residente nello Yorkshire nel Regno Unito, padre di due bambini, viene diagnosticato un tumore al colon con prognosi severa. Nel Regno Unito più consulti danno lo stesso esito: l’impossibilità di operare un tumore che appare così grande e diffuso, con numerose metastasi che compromettono il fegato e i linfonodi.
Ma Tom inizia a cercare opzioni terapeutiche avanzate in giro per il mondo, scoprendo l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola di Bologna e in particolare un protocollo all’avanguardia legato al trapianto di fegato in pazienti con metastasi.
“Quando Tom ci ha contattato abbiamo studiato attentamente il suo caso – spiega il prof. Matteo Cescon, Direttore Unità Operativa di Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti – il tumore era effettivamente molto esteso e inoltre coinvolgeva i linfonodi, un particolare che lo escludeva da quel protocollo. Ma non ci siamo arresi: abbiamo suggerito a Tom di effettuare un ciclo di terapia standard in pazienti che poi devono effettuare l’intervento, tutto in accordo con il suo oncologo inglese”.
A questo ciclo di terapia Tom risponde benissimo. “Quando abbiamo rivisto le immagini – continua Matteo Cescon - abbiamo notato una significativa riduzione del tumore e abbiamo confermato a Tom la nostra intenzione di operarlo”.
A quel punto si mette in moto la macchina burocratica, un documento del Regno Unito infatti autorizza il paziente a essere operato a Bologna a spese del paese di provenienza.
“Abbiamo asportato tutta la massa nella parte sinistra del colon, asportato linfonodi e 70% del fegato – spiegano Matteo Cescon e il prof. Matteo Rottoli, Direttore Unità Operativa di Chirurgia del tratto alimentare, presenti in tandem in sala – avevamo fiducia nel poter togliere massa e così è andata. Adesso Tom potrà affrontare le cure con una prospettiva molto diversa”. Visto il decorso post-operatorio regolare e senza complicanze, Tom è stato dimesso ed è rientrato da pochi giorni nel Regno Unito. Qui continuerà le sue cure e la terapia adiuvante per una totale guarigione.
“Quando sono venuto a conoscenza che il team del Sant’Orsola mi avrebbe operato, non ci potevo credere, e sono così grato per la loro umanità – racconta Tom Gunkel – non solo i brillanti chirurghi Matteo Cescon, Matteo Rottoli e il Dott. Laurenzi, ma anche il personale del reparto che si è preso cura di me durante la convalescenza è stato così premuroso e gentile. In ogni momento mi sono sentito in buone mani, ed è stato molto rassicurante essere in uno dei centri migliori al mondo”.
“Per noi è una grande soddisfazione aver potuto garantire un’alternativa a un paziente a cui non erano state date speranze – conclude Matteo Cescon – È l’ennesima dimostrazione che il nostro Sistema Sanitario Nazionale, pubblico e universalistico, è una eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. In Italia a questo tipo di prestazioni i cittadini accedono gratuitamente a prescindere da ogni condizione sociale ed economica. Il Centro di Bologna, in particolare, è in grado di offrire tutti i trattamenti all’avanguardia per quello che riguarda i tumori intestinali e le metastasi epatiche, inclusi interventi con tecniche complesse, anche derivate da quelle trapiantologiche, e con approcci robotici”.
L’UNITÀ OPERATIVA DI CHIRURGIA EPATOBILIARE E DEI TRAPIANTI DELL’IRCCS POLICLINICO DI SANT’ORSOLA
L’Unità Operativa di Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola guidata dal prof. Matteo Cescon è indirizzata al trattamento chirurgico delle patologie oncologiche epato-biliari e delle malattie epatiche acute e croniche in fase di scompenso che richiedano il trapianto di fegato. Ogni anno esegue oltre 200 interventi di chirurgia oncologica addominale epato-bilio-pancreatica e oltre 100 trapianti di fegato. Il Centro è da sempre riconosciuto a livello internazionale per la cospicua e costante attività scientifica, con numerosi progetti attivi, tra cui la recente acquisizione di un ruolo di coordinamento di un programma di ricerca multicentrico europeo incentrato proprio sul trapianto di fegato per metastasi. L’IRCCS rappresenta inoltre un centro di riferimento nazionale per la gestione oncologica e chirurgica dei tumori rari - sarcomi, tumori stromali gastrointestinali (GIST) e carcinosi peritoneali - ponendosi come nodo della rete nazionale tumori rari e centro di riferimento europeo della rete ERN EURACAN per i tumori viscerali.
L’UNITÀ OPERATIVA DI CHIRURGIA DEL TRATTO ALIMENTARE E URGENZE DELL’IRCCS POLICLINICO DI SANT’ORSOLA
L’Unità Operativa di Chirurgia del Tratto Alimentare e Urgenze diretta dal prof. Matteo Rottoli si occupa di chirurgia dell’apparato digerente, con particolare interesse per le malattie infiammatorie intestinali e neoplastiche e alle tecniche robotiche. È inoltre centro di riferimento per la patologia oncologica avanzata della pelvi e del retroperitoneo. Ogni anno eroga oltre 4000 visite ambulatoriali e 1200 interventi chirurgici, di cui oltre 400 in riferimento ai tumori del colon-retto. L’unità operativa è inoltre attiva sul fronte della ricerca scientifica con decine di studi clinici all’attivo in ambito oncologico.


