Un gesto semplice che sostiene la ricerca e la cura di ogni paziente.
Che cos’è il microbiota?
Il microbiota è l’insieme di microorganismi che vivono naturalmente nel nostro corpo soprattutto nell’intestino. Comunemente chiamato “Flora Intestinale” include principalmente batteri, ma anche virus, funghi e altri microbi. Il microbiota è altamente individuale: ogni persona possiede una propria popolazione unica, quasi come una "carta d’identità biologica".
Quando il microbiota è equilibrato aiuta a mantenere l’organismo in salute.
Ad influenzarlo negativamente e ad alterarlo contribuiscono vari fattori tra i quali, lo stile di vita, le diete non equilibrate, l’uso di farmaci e le infezioni.
A che scopo si dona il Microbiota?
La Gastroenterologia e la Medicina Interna hanno creato un protocollo aziendale finalizzato al trapianto di microbiota intestinale, che prevede la raccolta, e la preparazione di campioni di materiale fecale umano (FMU) da donatori sani. I riceventi sono pazienti affetti da infezione ricorrente e non più responsiva alle cure standard da Clostridioides difficile e altri pazienti critici in cui la severa compromissione del microbiota e della barriera intestinale che può portare a grave rischio di salute e di vita. Il trapianto di microbiota intestinale avviene mediante infusione nel tratto gastrointestinale del ricevente, del FMU, ottenuto dai donatori.
Chi può donare il microbiota intestinale?
Possono donare tutti i soggetti di età compresa fra i 18 e i 45 anni
Criteri che escludono la donazione
- Storia nota o esposizione a HIV, HBV o HCV, sifilide, virus umano T-linfotropico I e II, malaria, tripanosomiasi, tubercolosi, vaiolo della scimmia
- Uso di droghe e/o sostanze illegali
- Comportamenti sessuali a rischio (rapporti/contatti sessuali occasionali/anonimi, comportamenti ad alto rischio con prostitute, tossicodipendenti, soggetti positivi per HIV, epatiti, sifilide; prostituzione; storia di malattia sessualmente trasmissibile)
- Soggetto sottoposto a trapianto di tessuti/organi
- Trasfusione di sangue/emocomponenti o somministrazione di emoderivati nei 12 mesi precedenti
Se trascorsi meno di 6 mesi da:
- Infezioni batteriche, virali, fungine o parassitarie con coinvolgimento del tratto gastrointestinale
- Viaggi in paesi tropicali, paesi ad alto rischio di malattie trasmissibili o diarrea del viaggiatore
- Storia di vaccinazione con virus attenuato vivo, se c'è un rischio di trasmissione
- Puntura accidentale con siringhe, esecuzione di tatuaggi, piercing, agopuntura negli ultimi 6 mesi
- Trattamento medico in condizioni di scarsa igiene (es. ospedali da campo, trattamenti medici in condizioni di fortuna, trattamenti medici non standardizzati)
- Rischio di trasmissione di malattie causate da prioni (TSE), presenza di anamnesi familiare per TSE e altri fattori di rischio
- Lavoro come operatore sanitario
- Lavoro a contatto con animali (per escludere il rischio di trasmissione di infezioni zoonotiche)
- Lavoro nel trattamento di depurazione delle acque reflue e rifiuti organici
- Sindrome dell’intestino irritabile, malattie infiammatorie croniche intestinali, stipsi cronica, malattia celiaca, altri disturbi gastrointestinali cronici
- Malattie autoimmuni croniche e sistemiche con o senza coinvolgimento gastrointestinale
- Storia o rischio elevato di cancro gastrointestinale (incluse poliposi)
- Comparsa recente di diarrea o ematochezia
- Patologie neurologiche o psichiatriche
- Sovrappeso e obesità (IMC > 25)
- Trattamento con antibiotici, farmaci immunosoppressori o chemioterapici negli ultimi 3 mesi
- Terapia occasionale o continuativa con inibitori della pompa protonica nei 3 mesi precedenti
Come si può donare il microbiota intestinale?
La candidatura è possibile eseguirla QUI compilando il questionario di pre-screening oppure contattando il numero dell’ambulatorio microbiota al numero 051-2144870
Se i criteri di inclusione sono adeguati verrete ricontattati telefonicamente per eseguire l’iter donativo come segue:
- Al primo accesso presso l’Ambulatorio Microbiota verrà effettuato un colloquio di screening con compilazione di questionari relativi ad individuare condizioni di rischio infettivo e ai sintomi gastrointestinali e valutare l’effettiva idoneità. In questa sede verranno firmati i consensi richiesti. Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento o sospendere temporaneamente la propria partecipazione.
- Un secondo accesso, se risulta idoneo al colloquio, prevede l’esecuzione di esami bioumorali del sangue e delle feci, secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente (D Lgs 191/2007 e 16/2010).
- In caso di idoneità alla donazione verrete ricontattati per calendarizzare le donazioni.










