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In Emilia-Romagna il 26% della popolazione tra 18 e 24 anni fuma

Focus

29 Maggio 2026

Ma che ti fumi - Sfumati!

In Emilia-Romagna, secondo gli ultimi dati disponibili, il 26% della popolazione tra i 18 e i 24 anni fuma e cresce anche l’uso di dispositivi elettronici a base di nicotina, che riguarda oggi il 9,5% della popolazione adulta, contro l’1,8% del 2014.

Il consumo di tabacco in Emilia-Romagna

Secondo i dati dell’indagine “Passi” condotta nel biennio 2023-2024, ultimi dati disponibili, in Emilia-Romagna fuma regolarmente il 23% della popolazione adulta tra i 18 e i 69 anni (oltre 697.000 persone), con una maggiore incidenza tra gli uomini (27%) rispetto alle donne (20%). Preoccupano le fasce più giovani, dove il 26% dei 18-24enni fuma, così come i dati tra le persone in difficoltà economiche (43%) e con basso livello di istruzione (29%). In crescita anche l’utilizzo esclusivo di dispositivi elettronici a base di nicotina, che riguarda oggi il 9,5% della popolazione adulta, contro l’1,8% del 2014.

E stando all’ultima indagine Gyts (Global Youth Tobacco Survey) 2022 sulle abitudini legate al fumo nella fascia d’età 13-15 anni, i dati regionali rilevano che in Emilia-Romagna a fumare o svapare maggiormente sono le ragazze.

Il seminario

"Fumo e nuove dipendenze da nicotina" si è svolto il seminario organizzato dal Gruppo intersettoriale Tabagismo della Regione Emilia-Romagna venerdì 29 maggio a Bologna (dalle ore 10 inAula Magna ‘Irma Bandiera’, viale Aldo Moro 28/30) con la partecipazione di professionisti ed esperti.

Luciano Ruggia dell’Associazione Svizzera di Prevenzione del Tabagismo presenterà studi ed evidenze aggiornate, Cristiano Chiamulera, neurofarmacologo dell’Università degli Studi di Verona, approfondirà i meccanismi neurobiologici alla base della dipendenza; Giuseppe Gorini, epidemiologo Ispro - Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica di Firenze, illustrerà i principali dati di sorveglianza relativi agli adolescenti; Silvia Marini e Claudia Bricci della Regione Toscana porteranno esperienze e modelli di intervento legati ai gruppi per smettere di fumare e ai programmi di disassuefazione rivolti ai più giovani.

Al termine della giornata si terrà la premiazione del concorso regionale “Scuole libere dal fumo” 2025/2026, un’occasione di valorizzazione delle esperienze educative e di prevenzione realizzate negli istituti secondari di primo e secondo grado.

Tra i lavori realizzati dagli alunni video, disegni, percorsi didattici, un'indagine tra gli studenti e un'animazione con personaggi di carta.

Il primo premio sarà assegnato all’Istituto Comprensivo di Massa Lombarda (Ra), il secondo all’Istituto Comprensivo 1 di Imola e il terzo all’Istituto Comprensivo 12 di Bologna. L’Istituto Comprensivo di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, riceverà il premio speciale Istituto Oncologico Romagnolo, l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Marconi” di Pavullo sul Frignano (Mo) il premio speciale Lilt di Reggio Emilia. Infine, a ricevere il premio speciale docente sarà il professor Andrea Donati dell’IC 12 di Bologna, mentre quello speciale classe andrà alla II G dell’Istituto Comprensivo Aosta di Reggio Emilia.

Cosa fa il Servizio sanitario regionale

In Emilia-Romagna ci sono 42 Centri Antifumo attivati dalle Aziende Sanitarie nei Servizi per le dipendenze patologiche (SerDP) da altri servizi specialistici competenti o da alcune associazioni per offrire programmi terapeutici finalizzati a smettere di fumare. Nel 2025 sono state 2.120 le persone prese in carico dai Centri Antifumo. La maggioranza erano donne. L’età media degli utenti si aggirava intorno ai 56-57 anni. Non tutti però hanno concluso il percorso.

Visita la pagina dedicata alla campagna della Regione ER

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