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Nuovo laser dermatologico al Sant’Orsola: ricerca e cure avanzate grazie al contributo della Fondazione Carisbo 

In corsia

14 Luglio 2026

Equipe dermatologia La Placa laser

La Dermatologia del Policlinico di Sant'Orsola IRCCS si dota di una tecnologia innovativa per il trattamento di numerose patologie cutanee: dalle lesioni infiammatorie alle alterazioni vascolari e del colore della cute. 

Si tratta del nuovo sistema Laser Chrome associato a raffreddamento ad aria, una strumentazione innovativa del valore complessivo di circa 80 mila euro, acquisita dal Policlinico grazie anche al contributo di 15 mila euro assegnato attraverso il bando “Ricerca scientifica e alta tecnologia” promosso dalla Fondazione Carisbo. 

Il nuovo laser rappresenta un importante passo avanti nell’ambito della dermatologia specialistica: grazie alle sue differenti sorgenti luminose, consente infatti di trattare un’ampia gamma di patologie e alterazioni cutanee, molte delle quali richiedono tecnologie altamente specialistiche ancora oggi poco diffuse e disponibili quasi esclusivamente in strutture private a causa degli elevati costi delle apparecchiature. 

In particolare, una sorgente trova applicazione nel trattamento delle lesioni infiammatorie correlate a malattie quali idrosadenite suppurativa, cellulite dissecante del cuoio capelluto, follicoliti profonde e nodulo-cisti infiammatorie. La stessa sorgente risulta anche indicata per il trattamento di alterazioni vascolari, comprese ectasie e malformazioni profonde (grazie alla sua capacità di agire selettivamente sugli strati più profondi della pelle), oltre che per il trattamento delle micosi ungueali e cicatrici vascolarizzate. 

Non solo: una seconda sorgente a impulso consente di intervenire sulle alterazioni del colore della cute, come le iperpigmentazioni post-infiammatorie correlate a patologie cutanee acute e croniche, gli esiti di ustioni, i tatuaggi e residui pigmentari da incidenti, oltre che a nevi congeniti e macchie mongoliche. 

“Fino ad oggi, nella maggior parte dei casi, queste condizioni non potevano essere trattate in maniera così precisa e mirata. In particolare, la maggior parte di queste condizioni infiammatorie venivano affrontate soprattutto attraverso infiltrazioni locali o trattamenti sistemici con farmaci orali, utilizzati come terapie complementari – spiega il prof. Michelangelo La Placa, direttore di Dermatologia del Policlinico di Sant’Orsola IRCCS – L’introduzione del nuovo laser consentirà invece di intervenire in modo più selettivo e targettizzato, migliorando l’efficacia e la gestione dei trattamenti.”  

“Sostenere l’acquisizione di tecnologie innovative come questo nuovo sistema laser significa contribuire concretamente a rafforzare la capacità del nostro territorio di offrire cure sempre più efficaci, sicure e accessibili ai cittadini – dichiara Patrizia Pasini, Presidente della Fondazione Carisbo – La Fondazione è impegnata a favorire il trasferimento dell’innovazione nella pratica clinica, supportando progetti che uniscono ricerca, assistenza e formazione. Pertanto siamo lieti di aver affiancato il Policlinico di Sant’Orsola IRCCS in questo investimento, che consentirà di ampliare le opportunità terapeutiche in ambito dermatologico e di sviluppare nuove attività di ricerca e crescita professionale a beneficio dell’intero sistema sanitario e della comunità.”

Accanto al nuovo laser, il Policlinico ha acquisito, grazie ai fondi IRCCS, un ulteriore dispositivo che consente di proteggere la pelle durante i trattamenti, aumentando così il profilo di sicurezza e la tollerabilità, migliorando le procedure anche con l’uso di altre strumentazioni di laserterapia.

Tale strumentazione sarà utilizzata non solo per l’attività clinica e assistenziale, ma anche per studi clinici, formazione dei medici specializzandi e progetti scientifici. Una conferma dell’impegno della Dermatologia del Policlinico di Sant’Orsola nell’implementazione di tecnologie innovative al servizio della cura, dell’insegnamento e della ricerca.  
 

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