“Quando scrivevo, al pomeriggio, dopo un po’ mi venivano i crampi alle mani. Mi faceva riflettere come ne dovessi scrivere così tanti fino a farmi venire male alle mani”. Quando la docente di italiano ha assegnato in classe la traccia del tema (“Scrivi cos’è la guerra, e cos’è la pace”), Giacomo ha deciso di rispondere a modo suo: ricopiando a mano, uno per uno, gli oltre 12mila nomi di bambini uccisi a Gaza e in Israele tra l’ottobre 2023 e il luglio 2025.
Gli stessi che il Cardinale di Bologna Matteo Maria Zuppi ha letto in una lunga maratona andata in scena a Marzabotto la scorsa estate. E che il Sant’Orsola ha poi pubblicato sul suo sito nell’ambito di “Non uno di più”, la campagna di raccolta fondi per la clinica EMERGENCY di Gaza lanciata proprio in memoria di quei bambini.
Giacomo, studente 15enne residente in provincia di Milano, ci ha messo circa tre mesi per metterli uno in fila all’altro, riempiendo oltre 200 pagine ora riunite in un raccoglitore verde. “Verde speranza – aggiunge lui – non solo per i bambini di Gaza ma per tutti i bambini che sono in guerra”.
La storia di Giacomo e della sua famiglia è stata raccontata da Repubblica e dal TG3 (minuto 18:30), che per l’occasione hanno riportato anche le parole di Giorgio Monti, storico dottore del pronto soccorso del Policlinico di Sant’Orsola e coordinatore medico delle cliniche EMERGENCY di Gaza. “Ci dicono che qui c’è la tregua, ma è iniziata una fase ancora più brutta. I medicinali sono aumentati, la malnutrizione ha rialzato la testa e dobbiamo dare da mangiare a donne in gravidanza e bambini. Aiutateci ad aiutare”.
Monti è anche il volto della campagna “Non uno di più”, lanciata dalla sanità bolognese lo scorso settembre e tutt’ora attiva. Si può ancora donare a questo link.



