Grande partecipazione all’iniziativa organizzata dalle tre Aziende sanitarie bolognesi per la Giornata mondiale della sicurezza delle cure. Prevenzione, corretti stili di vita e sicurezza delle cure al centro dell’incontro con i cittadini.
Sono stati oltre 400 i cittadini bolognesi che questa mattina si sono recati in Piazza del Nettuno, nello spazio allestito dalle tre Aziende sanitarie bolognesi – Policlinico di Sant’Orsola IRCCS, AUSL di Bologna e IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli – in occasione dell’Open Safety Day, la Giornata mondiale per la sicurezza delle cure e della persona assistita promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Una partecipazione importante, che ha trasformato la piazza in uno spazio di incontro e confronto sui temi della prevenzione, della salute e della sicurezza delle cure, in linea con il tema scelto quest’anno dall’OMS: “Safe care for noncommunicable diseases” – “Cure sicure per tutta la vita”.
Nel corso della mattinata i cittadini hanno potuto accedere gratuitamente a diverse attività di prevenzione e informazione proposte dalle tre realtà sanitarie.
Il Policlinico di Sant’Orsola ha dedicato il proprio spazio alla prevenzione cardiometabolica e alla salute del fegato, con la rilevazione di parametri come pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, peso, altezza e circonferenza addominale, oltre alla valutazione della salute del fegato attraverso FibroScan. Sono stati inoltre proposti il test cognitivo dell’orologio e attività di counseling sulla sana alimentazione e sull’attività fisica, con il rilascio del "Passaporto della Salute” e la distribuzione di materiali informativi sui corretti stili di vita e sulla prevenzione.
L’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli ha proposto attività di screening e counseling sugli stili di vita per la prevenzione delle malattie articolari, della sarcopenia e dell’osteoporosi, anche attraverso l’utilizzo dell’apparecchiatura REMS.
L’AUSL di Bologna ha promosso invece la salute respiratoria attraverso valutazioni spirometriche e counseling preventivo.
Accanto alle attività di prevenzione, un punto informativo dedicato alla sicurezza delle cure ha permesso ai cittadini di approfondire i temi della campagna regionale SicurInsieme, dei corretti stili di vita e della medicina orientata al caregiver. Presente anche il volontariato, con la rappresentanza della referente per la sicurezza delle cure del Comitato Consultivo Misto (CCM) del Sant’Orsola.


