L’ipofisi è una ghiandola endocrina situata nel cranio che è responsabile della produzione di diversi ormoni. Uno dei più importanti è proprio l’ormone della crescita (GH), una sostanza che influenza il processo di sviluppo e crescita corporea. L’eccessiva produzione di questo ormone comporta quindi la comparsa di alcune malformazioni e anomalie, che dipendono anche dall’età del paziente interessato.
Nei bambini, infatti, l’acromegalia può portare ad un’esagerata crescita in altezza, mentre negli adulti si caratterizza per l’aumento di volume che si manifesta in particolare nelle articolazioni (ingrossamento di mani e piedi) e la deformazione del volto (aumento del volume del naso, della mandibola e della lingua, labbra ispessite e aumento dello spazio fra i denti). Tali alterazioni si sviluppano comunque lentamente e sono piuttosto difficili da notare nelle fasi iniziali, ma sono spesso accompagnate da una lunga serie di sintomi rivelatori. Tra i tanti disturbi che possono colpire il paziente acromegalico, i più comuni sono: aumento della sudorazione, cefalea invalidante, aumento di peso, affaticamento, artrosi e dolori alle articolazioni, pelle ruvida, ispessita e oleosa, sindrome del tunnel carpale, ciclo mestruale alterato e disfunzione erettile. Questa sindorme può anche portare alla crescita di alcuni organi interno (come fegato, cuore, reni, milza e intestino), favorendo la comparsa di malattie cardiache, ipertensione arteriosa, gozzo tiroideo, difficoltà respiratorie, diabete, poliposi intestinale e voce rauca e profonda (dovuta a un ingrossamento delle corde vocali).