La maggior parte dei pazienti non manifesta sintomi evidenti, ma in alcuni casi la massa tumorale può raggiungere dimensioni tali da causare disturbi generici come tosse, difficoltà respiratoria (in particolare dispnea) e dolore toracico.
A causa della sua origine neuroendocrina, il carcinoide timico può inoltre essere associato ad un aumento della produzione dell’ormone ACTH.
Tale sostanza stimola a sua volta la produzione del cortisolo e di altri ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali, e può pertanto portare alla comparsa di sintomi quali debolezza muscolare, aumento del peso, cambiamento di colorazione della cute.
In alcuni casi, infine, questo processo può facilitare l’insorgenza del diabete e di altre patologie endocrine.
Nonostante la sua lenta evoluzione, il carcinoide può diffondersi in altri organi del corpo dando così origine a metastasi.