Questa particolare neoplasia maligna ha origine dalla proliferazione incontrollata delle cellule squamose dell’epitelio bronco-alveolare. Tale crescita anomala ed abnorme avviene pertanto nella maggior parte dei casi al centro dei polmoni, e provoca lesioni che con il passare del tempo diventano estese ed evidenti a livello macroscopico.
I danni al tessuto polmonare causati dal carcinoma si manifestano sotto forma di diversi sintomi a carico dell’apparato respiratorio. Il paziente può infatti lamentare tosse (che varia a seconda dei casi da secca a produttiva con emissione di sangue o muco), affaticamento, affanno, respiro corto e difficoltoso e dolore al petto. Tra le altre manifestazioni più comuni troviamo anche la perdita di appetito, la perdita di peso, una generale sensazione di debolezza e, in alcuni casi, febbre.
Negli stadi più avanzati della malattia, le cellule tumorali possono diffondersi in diversi organi del corpo dando origine a nuove formazioni neoplastiche. Tali formazioni, definite metastasi, si sviluppano nella maggior parte dei casi nei linfonodi presenti nell’area, nel fegato, nelle ossa e nei surreni.