I tratti dell’intestino colpiti dall’enterocolite si presentano dilatati e danneggiati e non vengono riforniti di un adeguato afflusso di sangue. In fase iniziale l’infiammazione interessa la mucosa interna del colon, ma se non viene trattata per tempo la patologia può estendersi all’intero spessore della parente intestinale provocandone la necrosi e, a volte, persino la perforazione. Se giunge fino a questo punto, l’enterocolite deve essere considerata un’emergenza clinica: la presenza di un buco nella parete intestinale può infatti portare alla diffusione dei batteri nell’addome.
Nella maggior parte dei casi la malattia si manifesta già nelle prime settimane di vita del neonato. I sintomi iniziali comprendono vomito biliare, distensione addominale, presenza di sangue nelle feci, anoressia, frequenti sbalzi della temperatura corporea.
In un secondo momento il bambino può essere colpito anche da edema nella parete addominale, ritmo cardiaco rallentato, ipotensione e acidosi, letargia