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Cos'è

La gastroschisi è un difetto della parete addominale che determina la fuoriuscita di alcune visceri intestinali. Si tratta di un difetto congenito che si sviluppa durante la gravidanza.

Come si manifesta

In sostanza, l’addome del feto non si chiude completamente: una fessura di piccole dimensioni (raramente superiore ai quattro centimetri) consente ad alcuni organi, di solito lo stomaco o l’intestino, di svilupparsi all’esterno del corpo, senza la copertura del peritoneo. Proprio la mancanza di questa membrana, che in condizioni normali costituisce l’involucro degli organi addominali, differenza la gastroschisi dall’onfalocele.

Origine

Le cause della malformazione non sono ancora state individuate con certezza. Tra le diverse teorie proposte, le più accreditate puntano sulla trombosi della vena ombelicale destra e sulla rottura intrauterina dell’onfalocele.

Come si accerta

Il difetto della parete addominale può essere individuato durante i controlli di routine della gravidanza. Le ecografie e la verifica dei valori di dell’alfa-fetoproteina nel siero materno facilitano infatti la diagnosi di queste malformazioni. L’identificazione solitamente può avvenire intorno alla 12esima settimana di gestazione attraverso una valutazione ecografica.

Trattamenti

La gravidanza viene seguita da un team multidisciplinare composto da ginecologo, neonatologo e chirurgo pediatrico. I medici possono infatti scegliere di attendere il parto naturale o di anticipare la nascita, che può avvenire sia con un parto vaginale che cesareo. Una volta nato, il bambino viene solitamente sottoposto ad un intervento chirurgico già nelle prime ore di vita. L’operazione consiste di fatto nel delicato riposizionamento dei visceri intestinali all’interno dell’addome e nella chiusura della parete. Le probabilità di sopravvivenza dopo l’intervento è piuttosto alta (90/95%).

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