I sintomi più comuni della patologia sono il bruciore di stomaco (fastidio doloroso localizzato dietro lo sterno o nella parte alta dell’addome) e il rigurgito acido, legato alla risalita degli acidi gastrici nell’esofago, nella gola e nella bocca.
Il reflusso gastroesofageo può interessare sia i bambini che gli adulti di qualsiasi età.
In età pediatrica, in particolare, è bene ricordare che in assenza di sintomatologia dolorosa e patologia polmonare i rigurgiti frequenti sono la tipica manifestazione del reflusso gastro-esofageo fisiologico, fenomeno comune nei primi mesi di vita. Il reflusso gastro-esofageo patologico si associa invece a vomito, ruminazione, ematemesi (presenza di sangue nel vomito), sangue occulto nelle feci e rifiuto del cibo.
Nei primi anni di vita gli episodi di vomito sono frequenti e di piccola entità, tendono a peggiorare durante i periodi di intenso stress (infezioni virali, stipsi, conflitti in ambito familiare o scolastico) e possono presentarsi in maniera episodica o a getto.
Nei bambini più grandi la sintomatologia è più simile a quella dell’adulto con pirosi (bruciore di stomaco), dolore epigastrico o toracico, disfagia (sensazione di deglutizione difficoltosa) e fastidio alla gola. Spesso, inoltre, insorgono anche difficoltà respiratorie acute o croniche: tosse, dispnea, soffocamento, apnea, asma e polmoniti ricorrenti. In alcuni casi si assiste anche all’arresto della crescita, a disturbi del sonno e ad irritabilità.