Il cuore sinistro ipoplasico rappresenta una delle cardiopatie più gravi che esistano e, se non viene trattata per tempo, è incompatibile con la vita. I neonati che ne sono affetti nascono di solito a termine di gravidanza e inizialmente appaiono sani.
Questa condizione di tranquillità, tuttavia, dura poche ore: non appena il dotto arterioso di Botallo (un condotto che durante la vita fetale garantisce un flusso di sangue tra l’arco aortico e l’arteria polmonare) si chiude, la perfusione sistemica diminuisce portando ad ipossiemia, acidosi e shock cardiogenico.