Questo particolare disturbo è considerato un sottotipo della più comune poliposi familiare. La malattia, infatti, si caratterizza per lo sviluppo di numerosi polipi, piccole escrescenze che si formano soprattutto nella mucosa del colon e dello stomaco. In genere si tratta di formazioni benigne, ma se la sindrome viene trascurata aumenta notevolmente il rischio di sviluppare un cancro. Oltre ai polipi gastrointestinali, inoltre, tale sindrome può dare origine anche ad altri tipi di neoplasie sia benigne che maligne, come fibromi e lipomi (tumori che interessano, rispettivamente, il tessuto connettivo fibroso e il tessuto fibroso), osteomi (tumori delle ossa del cranio, della mandibola e della mascella) e tumori desmoidi (neoplasie dei tessuti molli).
Per quanto riguarda i sintomi, la sindrome di Gardner si può manifestare in modo diverso da paziente a paziente, a seconda del numero, del tipo e delle dimensioni delle neoformazioni anomale. I polipi gastrointestinali, ad esempio, possono passare del tutto inosservati o, al contrario, creare problemi specifici e ben evidenti. Allo stesso tempo questo raro disturbo genetico può interessare anche i denti, che si presentano in sovrannumero o con evidenti anomalie, e l’apparato oculare (iperpigmentazione retinica). In generale i sintomi più comuni della sindrome includono nausea, sanguinamenti, ostruzioni intestinali e sensazione di pienezza nello stomaco. Anoressia, perdita di peso e debolezza, inoltre, possono segnalare la presenza di una neoplasia.