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Biopsia del linfonodo sentinella

In cosa consiste

Per limitare i rischi e le conseguenze legate alla linfoadenectomia esiste una tecnica che permette di limitarne al minimo la sua estensione (asportando un solo linfonodo o pochi linfonodi). Questa tecnica si chiama biopsia del linfonodo sentinella ed è il primo linfonodo in cui avviene il drenaggio linfatico dell’area tumorale, pertanto, è il linfonodo in cui è più probabile che il tumore si sia diffuso e viene identificato utilizzando un tracciante iniettato nella sede primaria del tumore.

Questa procedura si esegue in anestesia generale o in anestesia spinale solo nel caso dell’asportazione del linfonodo sentinella a livello inguinale. Questo intervento limita i rischi e le conseguenze legate alla linfoadenectomia e riducendo notevolmente le complicanze, in particolare il rischio di linfedema.

A cosa serve

La biopsia del linfonodo sentinella serve per determinare la diffusione di una patologia neoplastica.

Dopo l'esame

Dopo l’intervento possono comparire lieve dolore, gonfiore o ecchimosi nella sede chirurgica, generalmente transitori. Il recupero è in genere rapido e consente una progressiva ripresa delle attività quotidiane nei giorni successivi. È importante evitare sforzi intensi nelle prime fasi della guarigione.

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