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Tomoscintigrafia globale corporea con 11C-Metionina

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame diagnostico per immagini che viene utilizzato soprattutto per lo studio dei tumori al cervello. Si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco (11-C Metionina) e sulla successiva analisi della sua distribuzione nell’organismo, condotta per mezzo di un apposito macchinario, il tomografo PET TC. La procedura dura all’incirca mezz’ora. A differenza di altri tipi di scintigrafia, infatti, questa metodica non prevede lunghi tempi di attesa tra l’iniezione e la raccolta delle immagini. Una volta che il paziente è correttamente disteso sul lettino e che il tracciante è stato iniettato per via endovenosa, è sufficiente attendere pochi minuti prima di iniziare l’acquisizione delle immagini con il tomografo. Durante tale fase il paziente può respirare in modo naturale, ma deve cercare di limitare il più possibile i movimenti, in particolare del capo e del collo. L’esame non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche del tutto eccezionali.

Tomoscintigrafia globale corporea con 18-FDG

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame diagnostico per immagini che viene utilizzato in particolare per lo studio dei tumori. Si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco (il 18-F-Fluorodesossiglucosio, uno zucchero reso debolmente radioattivo), e sulla successiva analisi della sua distribuzione nell’organismo per mezzo di un apposito macchinario, il tomografo PET TC. Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del marcatore. Il radiofarmaco, infatti, impiega circa 60 minuti per distribuirsi in tutto il corpo: in questo intervallo di tempo il paziente deve rimanere in sala d’attesa, bevendo almeno mezzo litro d’acqua e svuotando la vescica non appena avverte lo stimolo, in modo da eliminare la quantità in eccesso. Trascorsi i 60 minuti, si procede poi all’acquisizione di una serie di immagini attraverso l’utilizzo di un’apposita apparecchiatura, il tomografo PET-TC. L’esame, che in totale richiede mediamente due ore e mezza, non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche rarissime e di scarsa entità.

Tomoscintigrafia globale corporea con Dotanoc

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame che si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco (DOTANOC marcato con Gallio 68), e sul successivo studio della sua distribuzione nell’organismo per mezzo di un apposito macchinario, il tomografo PET-TC. Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del marcatore. Il radiofarmaco, infatti, impiega circa 60 minuti per distribuirsi in tutto il corpo: in questo intervallo di tempo il paziente deve rimanere in sala d’attesa bevendo almeno mezzo litro d’acqua e svuotando la vescica non appena avverte lo stimolo, in modo da eliminare la quantità in eccesso. Trascorsi i 60 minuti, si procede quindi all’acquisizione di una serie di immagini attraverso l’utilizzo di del tomografo PET-TC. L’esame, che in totale richiede mediamente due ore e mezza, non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche del tutto eccezionali.

Tomoscintigrafia globale corporea con 18F-NAF

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame che si basa sull’iniezione per via endovenosa di un tracciante radioattivo (il 18F-Naf) che consente di individuare le lesioni da rimaneggiamento osseo. Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del marcatore. Il fluoruro, infatti, impiega circa 60 minuti per fissarsi su tutto lo scheletro: in questo intervallo di tempo il paziente deve rimanere in sala d’attesa bevendo almeno mezzo litro d’acqua, in modo da facilitare la distribuzione del tracciante ed eliminare la quantità in eccesso. Trascorsi i 60 minuti, si procede quindi all’acquisizione di una serie di immagini attraverso l’utilizzo di un’apposita apparecchiatura, il tomografo PET-TC. L’esame, che in totale richiede mediamente due ore e mezza, non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche rarissime e di scarsa entità.

Tomoscintigrafia globale corporea con Fluoro-Timidina

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame che si basa sull’iniezione per via endovenosa di un tracciante radioattivo che consente di individuare le lesioni da rimaneggiamento osseo. Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del marcatore. Il fluoruro, infatti, impiega circa 60 minuti per fissarsi su tutto lo scheletro: in questo intervallo di tempo il paziente deve rimanere in sala d’attesa bevendo almeno mezzo litro d’acqua, in modo da facilitare la distribuzione del tracciante ed eliminare la quantità in eccesso. Trascorsi i 60 minuti, si procede quindi all’acquisizione di una serie di immagini attraverso l’utilizzo di un’apposita apparecchiatura, il tomografo PET-TC. L’esame, che in totale richiede mediamente due ore e mezza, non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche rarissime e di scarsa entità.

Tomoscintigrafia globale corporea con Fluoro-Dopa

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame che si basa sull’iniezione per via endovenosa di un tracciante radioattivo che consente di individuare le lesioni da rimaneggiamento osseo. Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del marcatore. Il fluoruro, infatti, impiega circa 60 minuti per fissarsi su tutto lo scheletro: in questo intervallo di tempo il paziente deve rimanere in sala d’attesa bevendo almeno mezzo litro d’acqua, in modo da facilitare la distribuzione del tracciante ed eliminare la quantità in eccesso. Trascorsi i 60 minuti, si procede quindi all’acquisizione di una serie di immagini attraverso l’utilizzo di un’apposita apparecchiatura, il tomografo PET-TC. L’esame, che in totale richiede mediamente due ore e mezza, non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche rarissime e di scarsa entità.

Tonometria

Questo esame permette di misurare la pressione interna (o tono oculare) attraverso il tonografo, uno strumento disponibile in due versioni principali. Il tonografo a contatto, che è anche il più preciso, rileva la pressione oculare toccando direttamente la cornea dell’occhio (precedentemente preparato con una goccia di collirio anestetico e un colorante giallo, la fluoresceina). Il tonografo a soffio, invece, non entra in contatto con l’occhio, ma spruzza un soffio d’aria sulla cornea del paziente. Entrambe le tecniche non sono né pericolose né dolorose.

Topografia corneale

La topografia corneale è un esame che permette di analizzare alcune caratteristiche della cornea, membrana dell’occhio dalla forma semi sferica. In particolare, ha l’obiettivo di creare una mappa colorata della cornea in modo da evidenziare i punti in cui la curvatura è più o meno accentuata: i colori freddi, come il blu, corrispondono ai punti più piatti, viceversa il rosso e i colori caldi indicano una curvatura maggiore. I topografi di ultima generazione, poi, permettono di misurare anche il potere della cornea (ossia quanto riesce ad ingrandire un’immagine) e altre caratteristiche di questa membrana. La procedura è semplice ed indolore: il paziente deve semplicemente fissare per pochi secondi una sorgente luminosa posta di fronte a lui, in modo da permettere al topografo corneale di effettuare le necessarie misurazioni ed elaborare le immagini richieste.

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