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Visite ed esami

Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

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Visita neurologica

La visita neurologica è una visita specialistica che ha lo scopo di valutare lo stato di salute del sistema nervoso, ossia dell’insieme di organi e strutture che consentono al corpo di ricevere, rielaborare e reagire agli stimoli e che controllano le attività volontarie e involontarie dell’organismo. Tale approfondimento richiede solitamente alcune decine di minuti (l’esatta durata varia in base alla complessità della situazione) e si divide solitamente in due fasi: l’anamnesi e l’esame neurologico vero e proprio. Nel corso dell’anamnesi il medico intervista approfonditamente il paziente nel tentativo di raccogliere di raccogliere più informazioni utili possibili. In particolare, le domande si concentrano sui sintomi lamentati, sullo stile di vita abituale e sulla storia clinica e familiare (precedenti malattie dei parenti o del paziente stesso). Una volta esaurita questa prima fase possono poi essere eseguite alcune prove neurologiche standardizzate per valutare ad esempio il senso dell’equilibrio e dell’orientamento, la tempestività dei riflessi e la presenza di eventuali deficit sensoriali, motori o sensitivi.

Visita Ortottica

La visita ortottica consiste in una serie di test che mirano a diagnosticare o escludere anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare dell’occhio. Dura all’incirca una ventina di minuti e include la misurazione dell’eventuale angolo di strabismo, dell’acuità visiva, la steropsi (percezione del senso di tridimensionalità) e il test del vetro rosso (anch’esso legato allo strabismo).

Visita urologica

La visita urologica è un esame di primo accesso per la diagnosi dei disturbi e delle malattie dell’apparato urinario. Durante la visita, che richiede in genere qualche decina di minuti, l’urologo valutano attentamente i sintomi riportati dal paziente e la sua storia clinica. Nel corso di questa fase, definita “anamnesi”, il paziente può essere chiamato a rispondere a diverse domande circa le sue abitudini alimentari, sulla sua attività sessuale e sportiva, su eventuali patologie pregresse e sulle terapie in corso. Per i pazienti maschili è inoltre previsto un esame obiettivo del basso addome e della zona genitale esterna, eventualmente completato con un’esplorazione rettale. Quest’ultima procedura, in particolare, prevede l’introduzione per via anale di un dito coperto da un guanto di lattice, e in genere viene eseguita per verificare le condizioni della prostata. Per le pazienti di sesso femminile, invece, la visita urologica assomiglia in tutto e per tutto ad una visita ginecologica.

Vulvoscopia

La vulvoscopia è un esame diagnostico che consiste nell’attenta osservazione della vulva, la parte esterna dell'apparato genitale femminile. Tale osservazione viene eseguita in un primo momento a occhio nudo, con il solo ausilio di una lampada, in modo da valutare l’estensione, lo spessore e il colore di eventuali lesioni. In un secondo momento, poi, l’analisi può essere approfondita tramite il colposcopio, uno speciale microscopio dotato di sorgente luminosa e di diversi livelli di ingrandimento. In presenza di lesioni o anomalie, inoltre, il medico potrebbe decidere di scattare alcune fotografie per un confronto nel tempo o prendere campioni di tessuto per ulteriori analisi (biopsia). L’esame richiede in media dai venti ai trenta minuti e non è doloroso. Prima della procedura, il medico discute con la paziente i dettagli della procedura, rispondendo a eventuali domande e spiegando i passaggi coinvolti.

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