Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies
Cerca

Studi clinici attivi in Terapia Intensiva Polivalente e dei Trapianti di Organi Addominali

Studi clinici

 

Codice Studio Promotore: MEIO21

Promotore: IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna

Ruolo del centro: centro coordinatore

Patologia: Trapianto di fegato

Responsabile: Bianchini Amedeo

Protocollo di studio: https://clinicaltrials.gov/study/NCT06703008

Informazioni sullo studio: Studio prospettico, randomizzato, controllato e monocentrico che confronta due strategie di monitoraggio emodinamico intraoperatorio nei pazienti adulti sottoposti a trapianto di fegato: il monitoraggio standard con solo catetere arterioso polmonare (PAC) e il monitoraggio combinato PAC + ecocardiografia transesofagea (TEE), con il TEE utilizzato come strumento principale di guida clinica. L’ipotesi è che l’impiego del TEE consenta una gestione emodinamica più efficace, riducendo il tempo complessivo di ipotensione intraoperatoria e ottimizzando la terapia fluidica e farmacologica.

 

Codice Studio Promotore: HPI2022

Promotore: IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna

Ruolo del centro: centro coordinatore

Patologia: Trapianto di rene

Responsabile: Siniscalchi Antonio

Protocollo di studio: https://clinicaltrials.gov/study/NCT05394896

Informazioni sullo studio: Studio prospettico interventistico, controllato, randomizzato, monocentrico, esplorativo, in pazienti sottoposti a trapianto di rene da donatore cadavere. Fondandosi sul presupposto che in tale tipologia di paziente, ad alto rischio cardiovascolare, con insufficienza renale cronica e dipendente da tecniche di emodialisi intermittente, sia mandatorio garantire un'adeguata pressione di perfusione, questo studio ha indagato l'utilizzo dell'Indice di Predizione dell'Ipotensione (HPI) nel trapianto renale con l’obiettivo di garantire un minor tempo di ipotensione intraoperatoria prevenendo tale evento grazie al monitoraggio HPI e l’adozione di interventi terapeutici prima che si manifesti l’ipotensione.

Back to top