Il disturbo dell’identità di genere causa malessere nei confronti del proprio corpo, percepito come distante ed estraneo. La disforia può comparire sin dalla più tenera età (e cioè già a partire dal secondo anno di vita) per poi sfumare con la crescita o, al contrario, emergere solamente in età adolescenziale o adulta.
Nei bambini il disturbo si manifesta in genere come desiderio di imitare comportamenti (indossare abiti o utilizzare giocattoli) tipicamente ascritti al sesso opposto o come rifiuto di urinare come i coetanei dello stesso genere (per i bambini in piedi e per le bambine sedute). Ancora, i piccoli con disforia possono esprimere disagio nei confronti dei cambiamenti del corpo che avvengono durante la pubertà, oltre a desiderare di avere i genitali del sesso opposto.
Negli adolescenti e negli adulti, invece, il disturbo diventa più cosciente, in quanto l’uomo o la donna avverte con certezza l’incoerenza tra la propria identità di genere e il proprio corpo. Tali sentimenti e sensazioni alimentano in alcuni casi un vero e proprio disgusto verso i propri genitali e un forte desiderio di liberarsi delle caratteristiche del proprio sesso biologico.
Non di rado, inoltre, insorgono ansia e depressione.