Il colon dei pazienti colpiti da questa patologia si caratterizza per l’assenza di cellule nervose gangliari e, quindi, per l’alterazione o totale assenza di contrazione coordinata dei muscoli intestinali (peristalsi). Il tratto interessato dalla malformazione rimane pertanto sempre rigido e contratto, mentre la regione intestinale normalmente innervata si dilata enormemente. Come conseguenza di questa condizione, le feci ristagnano e non vengono correttamente espulse.
I sintomi variano in base alla severità della malattia di Hirschsprung. Solitamente la malformazione si evidenzia in modo evidente fin dalla nascita soprattutto per la mancata emissione delle prime feci nell’arco di 24 ore: in genere la pancia si gonfia, e come conseguenza dei disturbi il neonato tende a rifiutare il cibo e a vomitare, rimettendo anche una sostanza verde o marrone di origine biliare. Tuttavia la malattia si può anche manifestare a distanza di qualche mese o anno, sotto forma di costipazione cronaca, aerofagia, affaticamento e rallentamento della crescita. Ancora più raramente viene diagnosticata quando il paziente ha già raggiunto l’età adulta.