Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies
Cerca

Biopsia prostatica transperineale

Descrizione

La biopsia prostatica è una procedura diagnostica ambulatoriale fondamentale per confermare la presenza di tumore prostatico e definire le caratteristiche istologiche dello stesso. In accordo con le linee guida Europee, presso la la clinica Urologica IRCCS Sant’Orsola si eseguono con tecnica transperineale, riduce drasticamente il rischio di infezioni. 

In cosa consiste

L'esame prevede il prelievo di piccoli frammenti di tessuto prostatico attraverso la cute del perineo (la zona situata tra lo scroto e l'ano).

Sotto guida ecografica real-time e mediante fusione con le immagini derivate dalla risonanza magnetica (o da PET-PSMA), dei piccoli campioni di tessuto delle aree sospette vengono prelevati mediante un ago tru-cut. La procedura viene solitamente eseguita in regime ambulatoriale con anestesia locale.

A cosa serve

L'obiettivo principale della biopsia è confermare o escludere la presenza di un tumore della prostata. Viene prescritta dal medico specialista urologo in presenza di:

  • Valori di PSA (Antigene Prostatico Specifico) elevati o in costante crescita.
  • Noduli o anomalie riscontrate durante l'esplorazione rettale.
  • Aree sospette evidenziate da una Risonanza Magnetica Multiparametrica (in questo caso si parla spesso di "Biopsia Fusion", dove le immagini della RM vengono sovrapposte all'ecografia in tempo reale). 

Come prepararsi

Per garantire la massima sicurezza, il paziente deve seguire alcune indicazioni nei giorni precedenti l'esame:

  • Terapia antibiotica: non necessaria in caso di approccio transperineale.
  • Farmaci antiaggreganti/anticoagulanti: è fondamentale informare il medico se si assumono farmaci che fluidificano il sangue (come aspirina o anticoagulanti), poiché potrebbe essere necessaria una sospensione temporanea.
  • Igiene e digiuno: è consigliato un clistere di pulizia la sera precedente e la mattina dell’esame. 

Dopo l'esame

Al termine della procedura, il paziente rimane in osservazione per circa 1 ora prima di essere dimesso. È comune riscontrare alcune lievi reazioni nelle 48-72 ore successive:

  • Presenza di sangue:  È normale notare piccole tracce di sangue nelle urine, nelle feci o nello sperma (quest'ultimo può persistere anche per alcune settimane).
  • Lieve fastidio:  Una sensazione di indolenzimento nella zona del prelievo, gestibile con comuni analgesici.
  • Riposo:  Si consiglia di evitare sforzi fisici intensi, attività sportiva o rapporti sessuali per circa 5-7 giorni.

Nota bene: In caso di febbre alta, brividi o persistente difficoltà a urinare (Ritenzione Urinaria), è necessario contattare immediatamente il reparto di Urologia o il Pronto Soccorso. 

Malattie correlate

L’elenco include alcune delle malattie potenzialmente associate a questa visita/esame

Back to top