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Esame del liquido seminale per le coppie che eseguono trattamenti di PMA

La mattina del prelievo degli ovociti (pick up ovocitario o OPU) si esegue la raccolta del liquido seminale. Prima del trattamento, si valuta numero, concentrazione, motilità e forma degli spermatozoi. Istruzioni per la raccolta del liquido seminale COMUNICAZIONI DA RIPORTARE AGLI OPERATORI AL MOMENTO DELL’ACCETTAZIONE Assunzione di terapie farmacologiche che possono interferire con la spermatogenesi e con la vitalità e motilità degli spermatozoi (antibiotici, steroidi anabolizzanti, chemioterapici ecc) concomitante alla produzione del campione o sospesa da un periodo inferiore ai due mesi. Periodo di febbre prolungata nei 3 mesi prima della raccolta. Comunicare i giorni di astinenza. ISTRUZIONI PER LA RACCOLTA Avere un ultimo rapporto sessuale (o un’eiaculazione) da un minimo di 1 ad un massimo di 5 giorni prima dell’appuntamento; Praticare un’accurata igiene delle mani e dei genitali prima di procedere alla raccolta. La raccolta del liquido seminale avviene tramite masturbazione. È importante non utilizzare profilattici in lattice in quanto tossici per gli spermatozoi. Se presente lo stimolo di urinare, svuotare prima la vescica e successivamente produrre il campione (nel barattolo raccogliere solo il liquido seminale. Non deve essere presente l’urina). Il liquido seminale deve essere raccolto in un contenitore sterile monouso a bocca larga, fornito dagli operatori del laboratorio PMA al momento dell’accettazione. Durante la raccolta è importante non toccare l’interno del contenitore e l’interno del tappo dello stesso. Deve essere raccolto l’intero eiaculato e se ne viene persa una frazione è necessario comunicarlo. Chiudere accuratamente il contenitore (si chiude a vite). Mantenere il contenitore in posizione verticale. Consegnare il campione al personale del laboratorio nel più’ breve tempo possibile. Istruzioni per la raccolta del liquido seminale all’esterno del laboratorio PMA La raccolta del liquido seminale all’esterno del laboratorio PMA può avvenire previo accordo con il personale di laboratorio. Il liquido seminale deve essere raccolto in un contenitore sterile monouso a bocca larga, (è idoneo anche il contenitore utilizzato per l’urinocoltura) acquistabile in farmacia o fornito direttamente dal laboratorio PMA. COSA RIPORTARE SUL CONTENITORE Dati di identificazione della coppia (nome cognome e data di nascita). Se il campione è destinato alla crioconservazione o alla sola esecuzione dello spermiogramma è possibile indicare solo i dati del paziente di sesso maschile. Denominazione e indirizzo del laboratorio PMA a cui è destinato. ISTRUZIONI PER LA RACCOLTA Avere un ultimo rapporto sessuale (o un’eiaculazione) da un minimo di 1 ad un massimo di 5 giorni prima dell’appuntamento. Praticare un’accurata igiene delle mani e dei genitali prima di procedere alla raccolta. La raccolta del liquido seminale avviene tramite masturbazione. È importante non utilizzare profilattici in lattice in quanto tossici per gli spermatozoi. Se presente lo stimolo di urinare, svuotare prima la vescica e successivamente produrre il campione (nel barattolo raccogliere solo il liquido seminale. Non deve essere presente l’urina). Il liquido seminale deve essere raccolto in un contenitore sterile monouso a bocca larga, fornito dagli operatori del laboratorio PMA o acquistabile in farmacia. Durante la raccolta è importante non toccare l’interno del contenitore e l’interno del tappo dello stesso. Deve essere raccolto l’intero eiaculato e se ne viene persa una frazione è necessario comunicarlo. Chiudere accuratamente il contenitore (si chiude a vite). Mantenere il contenitore in posizione verticale. Consegnare il campione al personale del laboratorio nel più breve tempo possibile. ISTRUZIONI PER IL TRASPORTO DEL CAMPIONE Si raccomanda di far pervenire il liquido seminale al laboratorio PMA entro 30 minuti dalla raccolta. Durante il trasporto evitare di capovolgere il contenitore e di proteggerlo dalle escursioni termiche   (< 20° C e > 37° C). Per evitare ciò è consigliabile porre il contenitore vicino al corpo, oppure, avvolgerlo con del cotone idrofilo o con un panno di lana. In laboratorio il campione sarà etichettato con nome e cognome e numero di identificazione. Se la raccolta è avvenuta al proprio domicilio, oltre all’ora della raccolta, deve essere segnalata l’ora di partenza dal proprio domicilio e l’ora di arrivo in laboratorio. Questi ultimi dati saranno riportati insieme ai dati identificativi, in un apposito modulo. COMUNICAZIONI DA RIPORTARE AGLI OPERATORI AL MOMENTO DELL’ACCETTAZIONE Assunzione di terapie farmacologiche che possono interferire con la spermatogenesi e con la vitalità e motilità degli spermatozoi (antibiotici, steroidi anabolizzanti, chemioterapici ecc) concomitante alla produzione del campione o sospesa da un periodo inferiore ai due mesi. Periodo di febbre prolungata nei 3 mesi prima della raccolta. Comunicare i giorni di astinenza.

Esame della lampada a fessura

La lampada a fessura è uno microscopio poco invasivo che, di solito, viene impiegato per valutare lo stato delle strutture oculari. Attraverso un sistema di lenti, questo strumento è in grado di concentrare un fascio di luce in una zona precisa dell’occhio del paziente, in modo da consentirne l’analisi da parte dello specialista. Per esaminare alcune parti specifiche dell’occhio, poi, l’oculista può scegliere di utilizzare delle gocce, dei filtri di colore o delle strisce di carta con fluorescina.

Esame delle urine

L'esame delle urine è un test diagnostico di laboratorio che valuta le caratteristiche fisiche, chimiche e microscopiche dell’urina, il liquido prodotto dai reni filtrando il sangue. Le caratteristiche fisiche includono il colore, l’odore, la densità e la limpidezza del campione, che vengono valutate attraverso un’analisi visiva diretta. Gli esami chimici misurano invece il pH (acidità), la concentrazione di proteine, zuccheri (glucosio), chetoni e la presenza di enzimi, utilizzando reagenti chimici su strisce reattive (dipstick). Il sedimento urinario è la parte solida che si deposita dopo la centrifugazione del campione e viene esaminato al microscopio per rilevare la presenza di cellule (globuli rossi e bianchi), cristalli, batteri o lieviti. Nella maggior parte dei casi l’urina deve essere raccolta dallo stesso paziente direttamente a casa. Il campione, conservato in un apposito contenitore di plastica, deve quindi essere consegnato allo staff del Policlinico per le analisi di laboratorio. Solo in pochi casi il campione viene raccolto direttamente presso l’ospedale. L’esame può riguardare l’urina di una singola minzione (solitamente la prima del mattino) oppure un campione raccolto nelle 24 ore, per valutare i parametri urinari nel corso della giornata.

Esami del sangue: prelievi semplici e test funzionali diagnostici

Si tratta di uno degli esami più comuni di tutta la medicina diagnostica dal momento che consente, grazie ad un semplice e veloce prelievo per via endovenosa, di raccogliere informazioni di vitale importanza per la salute dell’organismo. Anche se le analisi del sangue possono valutare decine e decine di valori diversi, la procedura è standard. Il prelievo viene eseguito su una vena dell’avambraccio (più raramente su un capillare del polpastrello) nelle prime ore del mattino. L’infermiera fa accomodare il paziente su una poltrona o su un lettino e lega un laccio emostatico intorno al braccio del paziente, in modo da semplificare la localizzazione delle vene (in alcuni casi il laccio non viene usato per non alterare l’esito dell’esame). Una volta inserito l’ago, il laccio viene allentato e il sangue inizia ad essere prelevato e raccolto in alcune provette, che verranno poi analizzate in laboratorio. I risultati in genere sono disponibili nell’arco di qualche giorno, e devono essere valutati da un medico in relazione al quadro clinico del paziente. Il solo confronto con i valori di riferimento può infatti risultare fuorviante.

Esofagogastroduodenoscopia (EGDS)

Si tratta di una particolare tecnica di esplorazione endoscopica che consente di analizzare l’interno del tratto digestivo superiore (ossia l’esofago, lo stomaco e il duodeno). Viene realizzata attraverso l’endoscopio, un sottile tubicino flessibile dotato di una piccola telecamera in grado di trasmettere le immagini in tempo reale ad un monitor. Tale dispositivo viene introdotto per via orale e calato lentamente lungo l’apparato digerente. A volte durante l’esame viene anche prelevato un campione di tessuto da analizzare poi in laboratorio. Attraverso lo stesso endoscopio, infine, i medici possono introdurre aria o acqua per dilatare o lavare le pareti dei visceri. L’endoscopio è lubrificato con una sostanza anestetica, e in alcuni casi il medico può decidere di somministrare un sedativo in modo da far rilassare il paziente. L’EGDS è comunque un esame non doloroso, anche se l’introduzione dell’endoscopio può causare fastidio.

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