In cosa consiste
Si tratta di uno degli esami più comuni di tutta la medicina diagnostica dal momento che consente, grazie ad un semplice e veloce prelievo per via endovenosa, di raccogliere informazioni di vitale importanza per la salute dell’organismo. Anche se le analisi del sangue possono valutare decine e decine di valori diversi, la procedura è standard. Il prelievo viene eseguito su una vena dell’avambraccio (più raramente su un capillare del polpastrello) nelle prime ore del mattino. L’infermiera fa accomodare il paziente su una poltrona o su un lettino e lega un laccio emostatico intorno al braccio del paziente, in modo da semplificare la localizzazione delle vene (in alcuni casi il laccio non viene usato per non alterare l’esito dell’esame). Una volta inserito l’ago, il laccio viene allentato e il sangue inizia ad essere prelevato e raccolto in alcune provette, che verranno poi analizzate in laboratorio. I risultati in genere sono disponibili nell’arco di qualche giorno, e devono essere valutati da un medico in relazione al quadro clinico del paziente. Il solo confronto con i valori di riferimento può infatti risultare fuorviante.

