Neurochirurgia Pediatrica - Zucchelli

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Segreteria di Direzione:

Franco Carosella

Telefono: 051 2143653

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Telefono: 051 2144657
 

Coordinatore tecnico/
infermieristico
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La struttura interaziendale di Neurochirurgia Pediatrica attraverso le due sedi (IRCCS-Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna e Policlinico di S. Orsola) è centro di riferimento della Regione Emilia Romagna per la diagnosi, la terapia chirurgica e il follow-up delle patologie del sistema nervoso centrale della popolazione pediatrica (DGR 2199 del 21.11.2019). Gli stretti rapporti con le Unità Operative Pediatriche (Neuropsichiatria Infantile, Terapia Intensiva Neonatale, Rianimazione Pediatrica, Oncologia Pediatrica, Neuropatologia, Neuroradiologia Pediatrica…), permettono la presa in carico di tutte le classi di età (dal grave prematuro fino al giovane adulto), anche in presenza di patologie concomitanti complesse.

La condivisione degli spazi di ricovero con la U.O di Neuropsichiatria Infantile permette ai neurologi e ai neurochirurghi dell’età evolutiva una continua condivisione delle competenze, degli esami strumentali e delle scelte terapeutiche, nell’ottica di offrire al paziente una medicina personalizzata e multidisciplinare.

Attività ambulatoriale

Presso l’ambulatorio di Neurochirurgia Pediatrica vengono eseguite prime visite, controlli postoperatori

Principali patologie trattate 

Malformazioni congenite cranio-facciali (Craniostenosi, Dismorfismi Cranio-Facciali)

Il fine comune della chirurgia di queste malformazioni è la prevenzione delle sequele funzionali ed estetiche causate dalla fusione prematura di una o più suture che regolano la crescita armonica del cranio e dello scheletro facciale. Il percorso diagnostico preoperatorio comprende la valutazione clinica, neuroradiologica (Ecografica, TAC 3D e RMN) quando necessaria, neurologica (sviluppo cognitivo) e neurochirurgica strumentale (misurazione prolungata della pressione intracranica). La diagnosi e il trattamento seguono precisi percorsi tempo dipendenti, che assicurano il migliore timing chirurgico per minimizzare il rischio e ottenere il migliore risultato morfologico.

La collaborazione dei chirurghi maxillo-facciali assicura l'indispensabile approccio multidisciplinare cranio-facciale.

L'impiego di tecniche mininvasive e di incisioni cutanee "estetiche" riducono l'impatto cosmetico della chirurgia, l'utilizzo di mezzi di sintesi (placchette) riassorbibili evita la necessità di secondi interventi o di materiali estranei residui interni.

Viene inoltre assicurato un completo follow-up diagnostico e terapeutico attraverso l’integrazione con altri specialisti (genetista, neuropediatra, neuroradiologo, oculista, foniatra…).

Idrocefalo e Cisti Liquorali Endocraniche

Il trattamento dell’idrocefalo viene praticato sia attraverso l’inserzione di derivazioni liquorali che trasportano l’eccesso di liquor cefalo rachidiano dal cervello verso sedi dove può venire riassorbito (cavità addominale, cuore…), sia attraverso l’utilizzo di metodiche endoscopiche Laser e/o neuronavigazione assistite) volte a creare delle comunicazioni “interne” al cervello, così da bypassare aree di ostruzione o creare delle nuove vie di deflusso liquorale. L’approccio miniinvasivo endoscopico è anche utilizzato, da solo o in associazione alle tecniche microchirurgiche, per il trattamento delle Cisti Liquorali Endocraniche al fine di ottenere una regressione volumetrica della cisti e del suo effetto compressivo.

Neoplasie cerebrali e midollari

Il trattamento di tutte le principali forme tumorali, incluse localizzazioni in sedi profonde e di complessa aggressione chirurgica (tumori della fossa cranica posteriore, tumori del tronco encefalico, craniofaringiomi, tumori endoventricolari, tumori del midollo) avviene con il supporto di metodiche microchirurgiche, neuroendoscopiche, neurofisiologiche (monitoraggio intraoperatorio), laser e neuronavigazione.

Il trattamento dei tumori del sistema nervoso centrale pediatrici, considerando le caratteristiche cliniche e biologiche differenti dall’adulto, richiede un team dedicato e competente che contempla molti specialisti che vengono coinvolti al fine di pianificare i provvedimenti terapeutici più indicati per garantire i migliori risultati: Neuroradiologo (accurata diagnosi di sede), Neuropatologo (diagnosi istopatologica), Oncologo Pediatrico e Radioterapista (chemio e radioterapie mirate), Fisiatra.

La presa in carico multidisciplinare del malato pediatrico oncologico, presuppone anche la presa in carico della famiglia e delle relative necessità, in collaborazione con le varie Associazioni di genitori presenti sul territorio regionale e nazionale.

Di grande importanza infine assumono le strategie per le cure palliative, lo sviluppo della terapia del dolore, lo sviluppo della psico-oncologia e la riabilitazione, compresa la psicomotricità dei più piccoli.

Disrafismi Spinali (mielomeningocele, lipomi lombari), Ancoramento midollare

I difetti del tubo neurale comprendono molte patologie derivanti da una anomala chiusura del tubo neurale durante la vita intrauterina. Si tratta di bambini che, una volta operati in età pediatrica (anche neonatale), vengono seguiti a lungo termine da un team multispecialistico per fare fronte alle necessità di ordine ortopedico, riabilitativo, urologico e neurochirurgico.

L'intervento si avvale del supporto microchirurgico e neurofisiologico intraoperatorio, volti a minimizzare il rischio operatorio.

Malformazione di Chiari e Anomalie della Giunzione Cranio-Cervicale

La malformazione di Chiari I è rappresentata da una discesa delle tonsille cerebellari al di sotto del piano del forame occipitale. E’ riconosciuta tra le Malattie Rare per le quali il Servizio Sanitario Nazionale riconosce l’esenzione dalla partecipazione al costo delle relative cure (Allegato del DM 279/2001). Questa erniazione tonsillare è spesso associata ad altre condizioni morbose del Sistema Nervoso Centrale o ad anomalie ossee della giunzione cranio-cervicale e può comportare essa stessa sintomi neurologici, o innescare meccanismi che possono portare a patologie del midollo spinale come la siringomielia. L’approccio chirurgico decompressivo (efficace nella stragrande maggioranza dei casi a risolvere i sintomi e a trattare la siringomielia) è pianificato in ogni singolo caso sulla base di una accurata diagnosi clinica,  neuroradiologica (RMN con utilizzo anche di sequenze per visualizzare il flusso liquorale, TAC 3D del passaggio cranio-cervicale) e neurofisiologica.

Epilessie di interesse chirurgico

Negli ultimi anni le forme di epilessia di interesse neurochirurgico sono divenute numericamente sempre maggiori, specialmente in età pediatrica. Questo fenomeno è soprattutto in relazione alla maggiore accuratezza delle metodiche neurofisiologiche e neuroradiologiche (RMN) che oggi identificano in epoca più precoce le aree epilettogene (tumorali e non tumorali), un tempo difficilmente diagnosticabili. L’asportazione precoce della lesione causa della epilessia, in casi selezionati, permette la guarigione e, se si tratta di un bambino, di crescere senza le conseguenze connesse alla malattia epilettica.

Grazie alla collaborazione con i Colleghi Neurologi, Neuroradiologi e Neuropsichiatri, è possibile inquadrare correttamente ogni sindrome epilettica, per selezionare quelle che possono essere passibili di terapia chirurgica. Quando una terapia ablativa non è possibile, in casi di maggiore gravità, è possibile mettere in atto una terapia chirurgica che riduce la frequenza delle crisi attraverso la stimolazione del nervo vago.

Patologie vascolari (Malformazioni Artero Venose, Angiomi cavernosi…)

Nel bambino le malformazioni vascolari possono essere principalmente causa di emorragie o di sindromi epilettiche. La gestione multidisciplinare di tali casi può richiedere anche interventi in urgenza, sia chirurgici che di neuroradiologia interventistica.

Strutture introduzione equipe medica
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Strutture introduzione malattie curate
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Strutture introduzione visite ed esami
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Strutture introduzione percorsi di cura
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Informazioni utili 

Informazioni dettagliate

La Neurochirurgia Pediatrica rappresenta una disciplina molto vasta che comporta problematiche peculiari per lo più non assimilabili a quelle del paziente adulto; tali peculiarità hanno comportato anche a livello internazionale una sempre maggiore autonomia disciplinare, indispensabile a garantire la migliore integrazione con le discipline pediatriche affini e complementari.

Le principali patologie oggetto di interesse sono rappresentate da:

  • Idrocefalo;

  • Craniostenosi;

  • Neoplasie cerebrali e midollari;

  • Disrafismi spinali;

  • Malformazione di Chiari;

  • Epilessia farmacoresistente;

  • Disturbi del movimento e altra patologia funzionale;

  • Patologia vascolare cerebrale e spinale.

 

A Bologna esiste un contesto pediatrico indispensabile alla presa in carico multidisciplinare del bambino (esempio Rianimazione pediatrica, Pediatria d'urgenza,  Terapia Intensiva neonatale, Neuroradiologia pediatrica, Oncologia pediatrica, Pediatrie specialistiche, Cardiochirurgia pediatrica, Chirurgia pediatrica ect.) affetto da patologia di interesse Neurochirurgico Pediatrico.

 

All'attività assistenziale si affianca quella di ricerca clinica; di seguito alcune recenti pubblicazioni:
 

Introduction of percutaneous-tunneled transfontanellar external ventricular drainage in the management of hydrocephalus in extremely low-birth-weight infants.

Zucchelli M, Lefosse M, Corvaglia L, Martini S, Sandri F, Soffritti S, Ancora G, Mammoliti P, Gargano G, Galassi E.

J Neurosurg Pediatr. 2016 Jul;18(1):1-6

Cavernous malformations of the central nervous system in the pediatric age group.

Acciarri N, Galassi E, Giulioni M, Pozzati E, Grasso V, Palandri G, Badaloni F, Zucchelli M, Calbucci F.

Pediatr Neurosurg. 2009;45(2):81-104. doi: 10.1159/000209283. Epub 2009 Mar 21.

Higher Failure of Endoscopic Third Ventriculostomy in Infants: The "Distensible" Skull Is the Culprit.

Zucchelli M, Galassi E.

Pediatr Neurosurg. 2018;53(3):163-166.

Outcome of Endoscopic Endonasal Surgery in Pediatric Craniopharyngiomas.

Mazzatenta D, Zoli M, Guaraldi F, Ambrosi F, Faustini Fustini M, Pasquini E, Asioli S, Zucchelli M.

World Neurosurg. 2020 Feb;134:e277-e288

Seizure outcome of surgical treatment of focal epilepsy associated with low-grade tumors in children.

Babini M, Giulioni M, Galassi E, Marucci G, Martinoni M, Rubboli G, Volpi L, Zucchelli M, Nicolini F, Marliani AF, Michelucci R, Calbucci F.

J Neurosurg Pediatr. 2013 Feb;11(2):214-23.

Shunted Hydrocephalus: Who Has More Chances to Get Rid of the Shunt?

Zucchelli M, Nicolini F, Toni F, Maffei M, Palandri G, Galassi E.

World Neurosurg. 2019 May;125:e229-e235.

Endoscopic Resection of Hemorrhaged Third Ventricle Cavernous Malformation: 2-Dimensional Operative Video.

Palandri G, Sorenson T, Zucchelli M, Acciarri N, Mantovani P, Sturiale C.

Oper Neurosurg (Hagerstown). 2019 Feb 1;16(2):51.

Cavernous malformations of the central nervous system in the pediatric age group.

Acciarri N, Galassi E, Giulioni M, Pozzati E, Grasso V, Palandri G, Badaloni F, Zucchelli M, Calbucci F.

Pediatr Neurosurg. 2009;45(2):81-104

Co-existence of cavernoma and cortical dysplasia in temporal lobe epilepsy.

Giulioni M, Zucchelli M, Riguzzi P, Marucci G, Tassinari CA, Calbucci F.

J Clin Neurosci. 2007 Nov;14(11):1122-4

 

Lesionectomy in epileptogenic gangliogliomas: seizure outcome and surgical results.

Giulioni M, Gardella E, Rubboli G, Roncaroli F, Zucchelli M, Bernardi B, Tassinari CA, Calbucci F.

J Clin Neurosci. 2006 Jun;13(5):529-35.

Non-24-Hour Sleep-Wake Rhythm Disorder and Melatonin Secretion Impairment in a Patient With Pineal Cyst.

Ferri L, Filardi M, Moresco M, Pizza F, Vandi S, Antelmi E, Toni F, Zucchelli M, Pierangeli G, Plazzi G.

J Clin Sleep Med. 2017 Nov 15;13(11):1355-1357. doi: 10.5664/jcsm.6816.

Low CSF hypocretin-1 levels in an adult patient with hypothalamic hamartoma.

Muccioli L, Bisulli F, Licchetta L, Pizza F, Moresco M, Martinoni M, Zucchelli M, Plazzi G, Tinuper P.

Neurology. 2020 Apr 14;94(15):670-672.

Collegamenti ad altre unità operative