L’esame prevede dunque l’acquisizione di una parte del tessuto renale, da inviare poi in laboratorio per le analisi al microscopio. La biopsia renale eco-guidata viene utilizzata per studiare le condizioni delle cellule dei reni, e quindi per la diagnosi di un gran numero di patologie e condizioni legate a questi organi (ad esempio tumori o insufficienza renale).
Questo esame viene richiesto quando è necessario approfondire problemi renali non chiariti con esami meno invasivi. È indicato ad esempio in presenza di risultati anomali degli esami delle urine, come presenza sangue o proteine, che possono indicare un danno renale. La biopsia è importante anche per comprendere l’origine e la gravità di un’insufficienza renale acuta o cronica quando la causa non è chiara o per monitorare la progressione di una patologia nota e l’efficacia delle terapie in corso. Viene inoltre utilizzata per valutare eventuali complicazioni nel trapianto renale, come il rigetto. Inoltre, è utile per valutare danni causati ai reni da malattie sistemiche quali diabete o ipertensione.