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Cos'è

Il carcinoma della vagina è un tumore maligno raro e aggressivo e rappresenta circa l’1% dei tumori ginecologici. L’età media alla diagnosi è 65 anni.  

Come si manifesta

La maggior parte delle pazienti affette da cancro vaginale presenta sanguinamento vaginale intermestruale o in menopausa e perdite ematiche postcoitali. Alcune pazienti presentano anche perdite vaginali liquidi o dolore durante i rapporti sessuali. In altri casi le pazienti possono essere asintomatiche, e la presenza di una lesione può essere scoperta durante un esame pelvico di routine o a seguito di un test di un Pap test alterato. 

Origine

Come nei tumori della cervice, la maggior parte dei casi è causata dall'infezione da virus del papilloma umano (HPV). Oltre all’infezione da HPV, i fattori di rischio comprendono fumo di sigaretta, compromissione del sistema immunitario (HIV o assunzione di immunosoppressori, storia di carcinoma della cervice, della vagina o dell’ano, esposizione al dietilstilbestrolo in utero. 

Come si accerta

Il tumore della vagina viene diagnosticato a seguito di una biopsia vaginale eseguita sotto guida colposcopica. La colposcopia è un esame che permette di vedere le pareti vaginali e la cervice uterina ad alto ingrandimento. Successivamente vengono eseguiti esami strumentali (risononanza magnetica, TC o PET) per definire l’estensione della patologia. 

Trattamenti

Il trattamento del carcinoma vaginale è principalmente radiochemioterapico esclusivo e di solito prevede una combinazione di radioterapia esterna e brachiterapia.  

La chirurgia viene riservata a tumori in stadio iniziale del terzo superiore della vagina che possono essere trattati con isterectomia radicale, asportazione del tratto superiore della vagina e asportazione dei linfonodi pelvici, a volte seguita da radioterapia. 

In caso di mancata risposta alla radioterapia può rendersi necessario un intervento chirurgico altamente demolitivo, la pelvectomia. 

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