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Cos'è

Il carcinoma della vulva è un tumore maligno che interessa più frequentemente le grandi labbra e meno comunemente, può colpire le piccole labbra o il clitoride. Il cancro vulvare di solito progredisce lentamente sviluppandosi da lesioni precancerose. È un tumore che interessa soprattutto le donne anziane, l’età media alla diagnosi è 70 anni e l’incidenza aumenta con l’età.  

Come si manifesta

I sintomi più frequentemente associati al carcinoma vulvare includono la comparsa di prurito o bruciore vulvare e il riscontro di una tumefazione a livello dei genitali esterni. 

Origine

La maggior parte dei casi è causata dall'infezione da virus del papilloma umano (HPV). Oltre all’infezione da HPV, i fattori di rischio comprendono: lichen vulvare, fumo di sigaretta, compromissione del sistema immunitario, HIV o assunzione di immunosoppressori, storia di carcinoma della cervice, della vagina o dell’ano. 

Come si accerta

Il tumore della vulva viene diagnosticato a seguito di una biopsia vulvare eseguita in corso di visita ginecologica o di vulvoscopia, un esame che permette di vedere la vulva ad alto ingrandimento. Per definire l’estensione della patologia, con particolare attenzione alla diffusione a livello dei linfonodi inguinali, possono essere eseguiti esami strumentali (TC o PET).

Trattamenti

Il trattamento del carcinoma vulvare è chirurgico e prevede l’asportazione della lesione e l’asportazione dei linfonodi sentinella. Se si sospetta un coinvolgimento dei linfonodi inguinali è indicato eseguire la linfoadenectomia inguinale. In alcuni casi può essere necessario un intervento esteso con ricostruzione con lembi cutanei da parte del chirurgo plastico.  

In caso di presenza di fattori di rischio di recidiva (margini chirurgici positivi, coinvolgimento linfonodale) può rendersi necessario un trattamento radiochemioterapico adiuvante dopo la chirurgia. Nel caso in cui non sia possibile un trattamento standard chirurgico o radioterapico può essere indicato un trattamento con l’elettrochemioterapia, una metodica che prevede la somministrazione di farmaci chemioterapici associati al rilascio di impulsi elettrici a livello tumorale con lo scopo di aumentare la permeabilità delle membrane cellulari ai farmaci.  Tale trattamento ha una finalità palliativa per migliorare la qualità di vita e ridurre i sintomi. 

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