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Valvuloplastica polmonare

Si tratta di una tecnica di intervento invasiva utilizzata per risolvere, almeno temporaneamente, le stenosi della valvola polmonare (posta tra il ventricolo destro e l’arteria polmonare). La procedura è simile a quella delle altre valvuloplastiche. Il catetere viene solitamente inserito attraverso la vena femorale, e da qui guidato all’atrio destro e quindi al ventricolo destro. Il palloncino montato in testa al catetere viene quindi gonfiato per alcuni secondi in prossimità della valvola polmonare, in modo da forzare la dilatazione dell’apertura valvolare. Una volta terminata l’operazione, palloncino e catetere vengono quindi rimossi.

Valvuloplastica tricuspidale

Si tratta di una tecnica di intervento invasiva utilizzata per risolvere, almeno temporaneamente, le stenosi della valvola tricuspide (posta tra il ventricolo destro e l’atrio destro). La procedura è simile a quella delle altre valvuloplastiche. Un catetere viene solitamente inserito attraverso la vena femorale, e da qui guidato all’atrio destro. Il palloncino montato in testa al catetere viene quindi gonfiato per alcuni secondi in prossimità della valvola tricuspide, in modo da forzare la dilatazione dell’apertura valvolare. Una volta terminata l’operazione, palloncino e catetere vengono infine rimossi.

Valvulotomia chirurgica polmonare

Si tratta di un intervento chirurgico mirato a ridurre o eliminare la stenosi della valvola polmonare, la struttura responsabile della regolazione del flusso sanguigno dal cuore verso i polmoni. L’operazione viene eseguita a cielo aperto e in regime di circolazione extracorporea. La procedura prevede l’incisione dell’arteria polmonare e l’allargamento della valvola polmonare.

Vitrectomia

La vitrectomia è intervento chirurgico che consiste nella sostituzione del corpo vitreo con un'altra sostanza analoga, conosciuta come "sostituto vitreale". L’asportazione del corpo vitreo (il liquido gelatinoso che riempie e da forma al bulbo oculare) avviene solitamente con la procedura "a tre vie", che prevede l’utilizzo proprio di tre strumenti: una sonda che "pompa" l’acqua in modo da mantenere la pressione e il volume dell’occhio, una fibra ottica per illuminare e il vitrectomo per aspirare il corpo vitreo. Quest’ultimo viene quindi sostituito con un mezzo temporaneo (generalmente olio di silicone o aria) che però dovrà essere rimosso dopo alcuni mesi: al loro posto subentrerà infine l’umor acqueo (sostanza già presente nelle cavità anteriori del bulbo oculare).

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