In cosa consiste
Si tratta di una particolare tecnica di esplorazione endoscopica che consente lo studio dell’intestino tenue.
L’esame prevede l’ingestione di una speciale capsula dotata di telecamera e quindi in grado di registrare immagini. Tale capsula ha dimensioni piuttosto ridotte (simili a quelle di una normale pastiglia) e può essere facilmente deglutita con un sorso d’acqua. Sull’addome del paziente vengono applicati alcuni sensori adesivi, utili a raccogliere le immagini trasmesse dalla telecamera, e un registratore a tracolla da portare per tutta la durata dell’esame.
La capsula prosegue il suo corso lungo tutto l’apparato digerente, impiegando diverse ore (circa 6-8) per completarlo. Durante questo lasso di tempo il paziente può lasciare il Policlinico e riprendere le normali attività quotidiane, facendo però attenzione a non esporsi a campi magnetici e controllando costantemente che il registratore funzioni correttamente. Dopo tre ore dall’ingestione della capsula è anche consentito consumare un pasto.
In base alle indicazioni date dallo staff medico, una volta terminata la registrazione il paziente deve fare ritorno al Policlinico per la rimozione delle apparecchiature. Di norma la capsula viene espulsa con le prime feci.

