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Visite ed esami

Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

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Visita cardiologica

La visita cardiologica è una visita specialistica che ha lo scopo di valutare lo stato di salute dell’apparato cardiaco. Tale approfondimento dura alcune decine di minuti (in media una mezzora) e può essere suddiviso in tre fasi: l’anamnesi, l’auscultazione del cuore e l’eventuale esecuzione di esami di approfondimento. Nel corso della prima fase, l’anamnesi, il cardiologo valuta attentamente i sintomi riportati dal paziente, analizzando al tempo stesso la sua storia clinica. Possono essere poste diverse domande puntuali sulle abitudini alimentari, sull’attività motoria e sessuale, su eventuali patologie passate o familiarità con malattie cardiovascolari e sulle terapie in corso. Lo specialista prosegue quindi la visita cardiologica auscultando il cuore, ossia analizzando i rumori legati all’attività cardiaca per mezzo dello stetoscopio. Nel corso di questa fase si procede anche alla misurazione della pressione. A seconda dei casi e delle necessità, il cardiologo può infine sottoporre il paziente ad alcuni esami strumentali come l’elettrocardiogramma (ECG, test che misura l’attività del cuore attraverso l’applicazione di alcuni elettrodi), l’ecocardiogramma color-doppler o accertamenti sotto sforzo.

Visita chirurgica senologica

La visita chirurgica senologica è una visita specialistica che si compone di due fasi: l’anamnesi e l’esame obiettivo della mammella.  La prima fase (l’anamnesi) è dedicata alla raccolta delle informazioni utili per la formulazione della diagnosi. Il medico raccoglie quanti più dati possibili sulla storia clinica e sullo stile di vita della paziente, sulla familiarità per patologia mammaria e sulla presenza di fattori di rischio per patologia mammaria. Nel corso del colloquio lo specialista può porre domande specifiche, ad esempio su: età del menarca, regolarità del ciclo mestruale e/o l’inizio della menopausa, andamento di precedenti gravidanze, abitudini e stile di vita (regime dietetico, tasso di sedentarietà, fumo e consumo di alcol), uso di farmaci, pregresse patologie del seno, precedenti casi di tumore al seno in famiglia.  Il medico può inoltre richiedere di consultare la documentazione degli esami precedentemente svolti. A seguire, valuta i sintomi riferiti dalla paziente, quali ad esempio presenza di tumefazione, dolore, prurito, eczemi, alterazioni cutanee e perdita di liquido dal capezzolo.   La seconda fase della visita si basa sull’osservazione e sulla palpazione accurata delle mammelle. Lo specialista ne valuta la forma, le dimensioni e la simmetria, palpando poi entrambe le mammelle, i prolungamenti, i cavi ascellari, i capezzoli e l’areola per valutare la presenza di ispessimenti e eventuali noduli. Tali controlli vengono effettuati in diverse posizioni, sia con paziente seduta che sdraiata.   

Visita dermatologica per patologie genitali

Colloquio col paziente: se prima visita si raccoglie la sua storia clinica (da quanto tempo soffre della patologie, che trattamenti ha fatto in passato); se, invece, si tratta di una visita di controllo si valutano insieme i risultati della terapia in atto. Quindi, si invita il paziente ad accomodarsi sul lettino togliendo gli slip così da poter ispezione la parte. L’ambulatorio è dotato di un lettino standard e ginecologico per adattarsi alle esigenze di ciascun paziente. A volte, previo consenso informato, si possono eseguire delle fotografie per valutare l’andamento della terapia. Inoltre, si valuta anche la soddisfazione del paziente nei confronti dei risultati ottenuti.

Visita dermatologica per psoriasi

Colloquio col paziente: se prima visita si raccoglie la sua storia clinica (da quanto tempo soffre di psoriasi, che trattamenti ha fatto in passato); se, invece, si tratta di una visita di controllo si valutano insieme i suoi esami di controllo (ematici e/o strumentali) e si valuta l’andamento della malattia in base alla terapia in atto. Quindi, si invita il paziente ad accomodarsi sul lettino in indumenti intimi e si valuta l’estensione di malattia sul corpo. A volte, previo consenso informato, si possono eseguire delle fotografie per valutare l’andamento della terapia. Inoltre, si valuta anche la soddisfazione del paziente nei confronti dei risultati ottenuti.

Visita diabetologica

La visita diabetologica è un esame di primo accesso per la diagnosi del diabete. Durante la visita, che richiede in genere qualche decina di minuti, lo specialista esegue un'attenta anamnesi, valutando la storia clinica familiare (alla ricerca di eventuali casi di diabete, malattie endocrine e autoimmuni, obesità, ipertensione, displidemie e malattie cardiovascolari), lo stile di vita del paziente (attività fisico, utilizzo di tabacco, alcool e contraccettivi, abitudini alimentari, sviluppo e variazioni del peso corporeo, attività sessuale) e il suo stato di salute. La seconda fase della visita consiste nella misurazione di diversi parametri quali il peso, l'altezza, la circonferenza addominale, la pressione arteriosa, il battito cardiaco e i riflessi. Vengono inoltre attentamente controllate le strutture corporee maggiormente colpite dal diabete, come il collo e i piedi In alcuni casi i medici analizzano anche gli esiti di esami precedentemente sostenuti e possono prescrivere ulteriori test di approfondimento. Al contrario, se la diagnosi è sufficientemente chiara, viene impostato un trattamento. Il personale può anche istruire il paziente su alcune precauzioni e buone abitudini della vita di un diabetico (ad esempio il calcolo dei carboidrati, la dieta alimentare e l'attività fisica).

Visita ginecologica

L’esame obiettivo ginecologico è una procedura diagnostica che consente di valutare le condizioni dei genitali femminili. Prevede l’esecuzione di un’approfondita anamnesi e, successivamente l’esplorazione manuale della vagina e l’esaminazione delle mammelle. L’anamnesi consiste nella raccolta e nell’analisi dei sintomi riportati dalla paziente. In sostanza il medico chiede di descrivere il problema in tutti i suoi aspetti e pone alcune domande di approfondimento. A volte i quesiti possono riguardare le caratteristiche del ciclo mestruale (ad esempio regolarità, durata, data di inizio, flusso ematico, eventuali fastidi), di eventuali gravidanze precedenti e della vita sessuale (uso dei contraccettivi, frequenza dei rapporti, e così via). In alcuni casi, inoltre, è necessario prendere in esame la storia clinica della paziente e dei suoi familiari. È pertanto consigliabile prepararsi per tempo, eventualmente annotando i sintomi su un foglio di carta in modo da garantire una descrizione il più possibile fedele e dettagliata. L’esame obiettivo vero e proprio inizia al termine dell’anamnesi e prevede l’esame del seno e la valutazione dei genitali esterni e interni. Per tali procedure, la paziente viene invitata a distendersi a pancia in su sul lettino e ad appoggiare le gambe sugli appositi sostegni. Il medico esamina l’area pubblica alla ricerca di lesioni o altri segni patologici, per poi procedere con l’esplorazione vaginale. Tale procedura viene in genere eseguita attraverso una palpazione bimanuale, ossia introducendo due dita all’interno della vagina e, contemporaneamente, esercitando una leggera pressione nella parte inferiore dell’addome. In alcuni casi l’esame obiettivo richiede l’utilizzo di appositi strumenti per dilatare la vagina, come lo speculum, e può essere completato da un’esplorazione rettale. L’esplorazione vaginale può causare lievi fastidi, nausea e imbarazzo nella paziente, ma nel complesso non è considerata una procedura dolorosa.

Visita neurologica

La visita neurologica è una visita specialistica che ha lo scopo di valutare lo stato di salute del sistema nervoso, ossia dell’insieme di organi e strutture che consentono al corpo di ricevere, rielaborare e reagire agli stimoli e che controllano le attività volontarie e involontarie dell’organismo. Tale approfondimento richiede solitamente alcune decine di minuti (l’esatta durata varia in base alla complessità della situazione) e si divide solitamente in due fasi: l’anamnesi e l’esame neurologico vero e proprio. Nel corso dell’anamnesi il medico intervista approfonditamente il paziente nel tentativo di raccogliere di raccogliere più informazioni utili possibili. In particolare, le domande si concentrano sui sintomi lamentati, sullo stile di vita abituale e sulla storia clinica e familiare (precedenti malattie dei parenti o del paziente stesso). Una volta esaurita questa prima fase possono poi essere eseguite alcune prove neurologiche standardizzate per valutare ad esempio il senso dell’equilibrio e dell’orientamento, la tempestività dei riflessi e la presenza di eventuali deficit sensoriali, motori o sensitivi.

Visita Ortottica

La visita ortottica consiste in una serie di test che mirano a diagnosticare o escludere anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare dell’occhio. Dura all’incirca una ventina di minuti e include la misurazione dell’eventuale angolo di strabismo, dell’acuità visiva, la steropsi (percezione del senso di tridimensionalità) e il test del vetro rosso (anch’esso legato allo strabismo).

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