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Visite ed esami

Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

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Visita dermatologica per psoriasi

Colloquio col paziente: se prima visita si raccoglie la sua storia clinica (da quanto tempo soffre di psoriasi, che trattamenti ha fatto in passato); se, invece, si tratta di una visita di controllo si valutano insieme i suoi esami di controllo (ematici e/o strumentali) e si valuta l’andamento della malattia in base alla terapia in atto. Quindi, si invita il paziente ad accomodarsi sul lettino in indumenti intimi e si valuta l’estensione di malattia sul corpo. A volte, previo consenso informato, si possono eseguire delle fotografie per valutare l’andamento della terapia. Inoltre, si valuta anche la soddisfazione del paziente nei confronti dei risultati ottenuti.

Visita diabetologica

La visita diabetologica è un esame di primo accesso per la diagnosi del diabete. Durante la visita, che richiede in genere qualche decina di minuti, lo specialista esegue un'attenta anamnesi, valutando la storia clinica familiare (alla ricerca di eventuali casi di diabete, malattie endocrine e autoimmuni, obesità, ipertensione, displidemie e malattie cardiovascolari), lo stile di vita del paziente (attività fisico, utilizzo di tabacco, alcool e contraccettivi, abitudini alimentari, sviluppo e variazioni del peso corporeo, attività sessuale) e il suo stato di salute. La seconda fase della visita consiste nella misurazione di diversi parametri quali il peso, l'altezza, la circonferenza addominale, la pressione arteriosa, il battito cardiaco e i riflessi. Vengono inoltre attentamente controllate le strutture corporee maggiormente colpite dal diabete, come il collo e i piedi In alcuni casi i medici analizzano anche gli esiti di esami precedentemente sostenuti e possono prescrivere ulteriori test di approfondimento. Al contrario, se la diagnosi è sufficientemente chiara, viene impostato un trattamento. Il personale può anche istruire il paziente su alcune precauzioni e buone abitudini della vita di un diabetico (ad esempio il calcolo dei carboidrati, la dieta alimentare e l'attività fisica).

Visita ginecologica

L’esame obiettivo ginecologico è una procedura diagnostica che consente di valutare le condizioni dei genitali femminili. Prevede l’esecuzione di un’approfondita anamnesi e, successivamente l’esplorazione manuale della vagina e l’esaminazione delle mammelle. L’anamnesi consiste nella raccolta e nell’analisi dei sintomi riportati dalla paziente. In sostanza il medico chiede di descrivere il problema in tutti i suoi aspetti e pone alcune domande di approfondimento. A volte i quesiti possono riguardare le caratteristiche del ciclo mestruale (ad esempio regolarità, durata, data di inizio, flusso ematico, eventuali fastidi), di eventuali gravidanze precedenti e della vita sessuale (uso dei contraccettivi, frequenza dei rapporti, e così via). In alcuni casi, inoltre, è necessario prendere in esame la storia clinica della paziente e dei suoi familiari. È pertanto consigliabile prepararsi per tempo, eventualmente annotando i sintomi su un foglio di carta in modo da garantire una descrizione il più possibile fedele e dettagliata. L’esame obiettivo vero e proprio inizia al termine dell’anamnesi e prevede l’esame del seno e la valutazione dei genitali esterni e interni. Per tali procedure, la paziente viene invitata a distendersi a pancia in su sul lettino e ad appoggiare le gambe sugli appositi sostegni. Il medico esamina l’area pubblica alla ricerca di lesioni o altri segni patologici, per poi procedere con l’esplorazione vaginale. Tale procedura viene in genere eseguita attraverso una palpazione bimanuale, ossia introducendo due dita all’interno della vagina e, contemporaneamente, esercitando una leggera pressione nella parte inferiore dell’addome. In alcuni casi l’esame obiettivo richiede l’utilizzo di appositi strumenti per dilatare la vagina, come lo speculum, e può essere completato da un’esplorazione rettale. L’esplorazione vaginale può causare lievi fastidi, nausea e imbarazzo nella paziente, ma nel complesso non è considerata una procedura dolorosa.

Visita neurologica

La visita neurologica è una visita specialistica che ha lo scopo di valutare lo stato di salute del sistema nervoso, ossia dell’insieme di organi e strutture che consentono al corpo di ricevere, rielaborare e reagire agli stimoli e che controllano le attività volontarie e involontarie dell’organismo. Tale approfondimento richiede solitamente alcune decine di minuti (l’esatta durata varia in base alla complessità della situazione) e si divide solitamente in due fasi: l’anamnesi e l’esame neurologico vero e proprio. Nel corso dell’anamnesi il medico intervista approfonditamente il paziente nel tentativo di raccogliere di raccogliere più informazioni utili possibili. In particolare, le domande si concentrano sui sintomi lamentati, sullo stile di vita abituale e sulla storia clinica e familiare (precedenti malattie dei parenti o del paziente stesso). Una volta esaurita questa prima fase possono poi essere eseguite alcune prove neurologiche standardizzate per valutare ad esempio il senso dell’equilibrio e dell’orientamento, la tempestività dei riflessi e la presenza di eventuali deficit sensoriali, motori o sensitivi.

Visita Ortottica

La visita ortottica consiste in una serie di test che mirano a diagnosticare o escludere anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare dell’occhio. Dura all’incirca una ventina di minuti e include la misurazione dell’eventuale angolo di strabismo, dell’acuità visiva, la steropsi (percezione del senso di tridimensionalità) e il test del vetro rosso (anch’esso legato allo strabismo).

Visita urologica

La visita urologica è un esame di primo accesso per la diagnosi dei disturbi e delle malattie dell’apparato urinario. Durante la visita, che richiede in genere qualche decina di minuti, l’urologo valutano attentamente i sintomi riportati dal paziente e la sua storia clinica. Nel corso di questa fase, definita “anamnesi”, il paziente può essere chiamato a rispondere a diverse domande circa le sue abitudini alimentari, sulla sua attività sessuale e sportiva, su eventuali patologie pregresse e sulle terapie in corso. Per i pazienti maschili è inoltre previsto un esame obiettivo del basso addome e della zona genitale esterna, eventualmente completato con un’esplorazione rettale. Quest’ultima procedura, in particolare, prevede l’introduzione per via anale di un dito coperto da un guanto di lattice, e in genere viene eseguita per verificare le condizioni della prostata. Per le pazienti di sesso femminile, invece, la visita urologica assomiglia in tutto e per tutto ad una visita ginecologica.

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