Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies
Cerca

Visite ed esami

Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

209 Risultati
Ecografia della tiroide/paratiroide e linfoadenopatie del collo

Si tratta di un esame diagnostico che permette di visualizzare e studiare la tiroide e le paratiroidi, ghiandole situate nel collo che partecipano alla regolazione del metabolismo corporeo. L’ecografia consiste un test per immagini non invasivo che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni, onde sonore ad alta frequenza, innocue e assolutamente impercettibili dal paziente, generate da un’apposita sonda. La procedura è semplice e indolore, e prevede che il paziente sia disteso in posizione supina (a pancia in su). Dopo aver applicato un gel sulla zona interessata per facilitare la trasmissione degli ultrasuoni, il medico fa scorrere la sonda sul collo del paziente e in particolare nella zona centrale, dove si trovano la tiroide e le quattro paratiroidi. Quando gli ultrasuoni incontrano i tessuti delle varie strutture interne producono degli echi, che vengono quindi registrati dalla sonda ed elaborati in immagini. Muovendo la sonda sul collo, in altre parole, i medici possono visualizzare su uno schermo le condizioni degli organi interni. L’esame non è invasivo, non comporta rischi per il paziente e dura in media dai 10 ai 15 minuti.

Ecografia delle anse intestinali

Si tratta di un esame diagnostico non invasivo che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni per studiare una parte dell’intestino. La procedura, molto simile a quella dell’ecografia dell’addome completo, prevede il ricorso ad un’apposita sonda, che deve essere appoggiata sulla pancia del paziente in modo da emettere gli ultrasuoni e raccogliere gli echi di ritorno. Tali segnali vengono poi elaborati in immagini e visualizzati su uno schermo. In questo modo i medici sono in grado di visualizzare in tempo reale buona parte dell’intestino e di valutare la presenza di eventuali anomalie o situazioni critiche. Prima di iniziare l’esame uno speciale gel viene spalmato sull’addome del paziente modo da facilitare la trasmissione in profondità e la lettura degli ultrasuoni. L’ecografia dura in tutto una ventina di minuti e in genere è assolutamente indolore.

Ecografia e Eco-doppler alla tiroide

Si tratta di due esami non invasivi che utilizzano gli ultrasuoni per analizzare la vascolarizzazione e il tessuto della tiroide, la ghiandola del collo responsabile della regolazione del metabolismo. La procedura è praticamente la stessa: una sonda viene fatta scorrere sul collo del paziente grazie all’ausilio di uno speciale gel, che serve a facilitare la trasmissione delle onde meccaniche. La principale differenza tra ecografia e eco-Doppler sta nel fatto che la prima fornisce indicazioni sulla tiroide, mentre la seconda è utile per l’analisi dei vasi sanguigni legati alla ghiandola. Entrambi gli esami, in ogni caso, sono assolutamente non dolorosi e durano in media una ventina di minuti.

Ecografia endoanale tridimensionale

L’ecografia endoanale tridimensionale è un’indagine diagnostica che viene utilizzata per lo studio morfologico del canale anale e del retto.

Ecografia intracoronarica

Si tratta di un esame invasivo che prevede il posizionamento di cateteri miniaturizzati all’interno delle coronarie, le arterie che portano il sangue al cuore. Questi cateteri contengono una sonda ad ultrasuoni che, emettendo e interpretando i segnali di ritorno di queste onde, consente di valutare le condizioni del vaso sanguigno sia a livello quantitativo che qualitativo.

Ecografia mammaria

L’ecografia mammaria è un esame per immagini che viene utilizzato soprattutto per la diagnosi precoce del tumore al seno. Si tratta di un test non invasivo che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni, onde sonore ad alta frequenza generate da un’apposita sonda e assolutamente impercettibili dal paziente. Tali onde sono assolutamente innocue per la salute della paziente, tant’è che l’ecografia mammaria può essere eseguita anche su donne in gravidanza. La procedura è semplice e indolore. Dopo aver applicato un gel sulla zona interessata per facilitare la trasmissione degli ultrasuoni, il medico fa scorrere la sonda sulla mammella del paziente. Quando gli ultrasuoni incontrano i tessuti interni producono degli echi, che vengono quindi registrati dalla stessa sonda ed elaborati in immagini. Muovendo il dispositivo sul seno della paziente, in altre parole, i medici possono visualizzare su un monitor presente in sala le condizioni della mammella e individuare eventuali lesioni sospette. L’esame non comporta rischi per il paziente e dura dai 10 ai 15 minuti.

Ecografia oculare

Si tratta di un esame non invasivo che permette di analizzare nel dettaglio le strutture interne al bulbo oculare attraverso la tecnologia degli ultrasuoni. La procedura è semplice e indolore: dopo aver applicato sulla palpebra del paziente uno speciale gel (che serve a facilitare la trasmissione del segnale), una sonda collegata all’ecografo viene appoggiata sulla stessa palpebra. Gli ultrasuoni emessi dalla sonda rimbalzano sui tessuti generando degli echi, che vengono raccolti e tradotti in immagini

Ecografia Osteoarticolare

Si tratta di un esame diagnostico non invasivo che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni per studiare nel dettaglio ossa e articolazioni. Attraverso una sonda appoggiata sulla pelle del paziente, infatti, i medici riescono a visualizzare su uno schermo le strutture interne delle piccole e grandi articolazioni (mani, piedi, anca, spalle, ginocchia, caviglie, gomiti), con particolare riferimento alla cartilagine e alle componenti scheletriche. Uno speciale gel viene spalmato sull’articolazione del paziente prima di iniziare gli esami, in modo da facilitare la trasmissione e lettura degli ultrasuoni.

Back to top