Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies
Cerca

Visite ed esami

Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

209 Risultati
Ecografia pelvica addominale

Si tratta di un esame diagnostico che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni. Attraverso una sonda appoggiata sull’addome del paziente, infatti, i medici possono visualizzare su uno schermo le pelvi, ossia le strutture interne del bacino. Come in un qualsiasi altro esame ecografico, infatti, le onde sonore emesse dalla sonda (non udibili dall’orecchio umano e non pericolose) vengono riflesse dai tessuti dell’apparato genitale, e ritornano indietro sotto forma di echi. La procedura è semplice, indolore e in genere dura pochi minuti. Uno speciale gel viene spalmato sulla pancia del paziente prima di iniziare gli esami, in modo da facilitare la trasmissione e lettura degli ultrasuoni. Nel corso dell’indagine il paziente può seguire sul monitor ogni fase dell’esame e colloquiare con lo specialista.

Ecografia pelvica transvaginale

L’ecografia pelvica transvaginale è un esame diagnostico per immagini che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni per studiare le condizioni e lo stato di salute degli organi genitali femminili. Attraverso una speciale sonda introdotta per via vaginale i ginecologi possono infatti visualizzare su uno schermo l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie. Come in un qualsiasi altro esame ecografico, le onde sonore emesse dalla sonda (non udibili dall’orecchio umano e non pericolose) vengono riflesse dai tessuti dell’apparato genitale, e ritornano indietro sotto forma di echi. Tali echi vengono poi analizzati da un computer, che elabora le informazioni raccolte sotto forma di immagini e permette quindi di visualizzare le condizioni degli organi in tempo reale. La procedura è semplice e indolore, dura in media una decina di minuti e può essere eseguita in ogni momento del ciclo mestruale o i menopausa. La paziente viene fatta sdraiare sul lettino in modo da assumere la classica posizione ginecologica, con le gambe appoggiate sui divaricatori. La sonda ecografia, che è avvolta da un involucro sterile, viene quindi introdotta in vagina in modo da esplorare i genitali interni. Nel corso dell’indagine la paziente può seguire sul monitor ogni fase e parlare con lo specialista.

Ecografia pelvica transvaginale 3D

L’ecografia pelvica transvaginale tridimensionale è un esame diagnostico per immagini che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni per studiare le condizioni e lo stato di salute degli organi genitali femminili. Attraverso una speciale sonda introdotta per via vaginale, grossa all’incirca quanto un pollice, i ginecologi possono visualizzare su uno schermo l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie. Come in un qualsiasi altro esame ecografico, infatti, le onde sonore emesse dalla sonda (non udibili dall’orecchio umano e assolutamente innocue) vengono riflesse dai tessuti dell’apparato genitale, e ritornano indietro sotto forma di echi. Tali echi vengono poi analizzati da un computer, che elabora le informazioni raccolte sotto forma di immagini tridimensionali e permette quindi di visualizzare le condizioni degli organi in tempo reale.

Ecografia prostatica transrettale

L’ecografia prostatica transrettale è un esame diagnostico molto utile per lo studio della struttura e del volume della ghiandola prostatica. Viene effettuata mediante l’introduzione del retto (ossia per via anale) di una sonda ecografica adeguatamente lubrificata con gel ecografico. Attraverso l’emissione di onde sonore ad alta frequenza, innocue e impercepibili dall’uomo, la sonda raccoglie e rimanda le informazioni ad un computer. Quest’ultimo provvede ad elaborare in immagini i dati ottenuti e a proiettare il tutto su uno schermo. L’esame, che non è doloroso, dura all’incirca una decina di minuti.

Ecografia scrotale

Si tratta di un esame diagnostico non invasivo che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni per analizzare le condizioni dell’apparato genitale maschile. Attraverso una sonda appoggiata sui testicoli del paziente, infatti, i medici riescono a visualizzarne su uno schermo gli apparati interni. Uno speciale gel viene spalmato sulla sacca scrotale e sulle regioni limitrofe prima di iniziare l’esame, in modo da facilitare la trasmissione e lettura degli ultrasuoni.

Ecografia tessuti molli

Con il termine “tessuti molli” indichiamo i tessuti superficiali del nostro corpo: solo per fare qualche esempio, rientrano in questa categoria anche gli strati della cute (epidermide e derma), lo scroto e i testicoli. L’ecografia fornisce di fatto una fotografia di queste strutture, avvalendosi della tecnologia degli ultrasuoni. La procedura è piuttosto semplice: una sonda viene fatta scorrere lungo il corpo del paziente, precedentemente preparato con uno speciale gel che serve a facilitare la trasmissione e la lettura delle onde meccaniche. La sonda raccoglie le informazioni, le elabora attraverso un computer e le proietta su uno schermo in tempo reale, fornendo un’immagine delle strutture interne. L’esame non è invasivo e dura all’incirca 15-20 minuti.

Ecografia Testicolare

L’ecografia testicolare è un esame diagnostico che permette di visualizzare e studiare lo scroto, il sacco cutaneo che contiene i testicoli. Si tratta di un test non invasivo che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni, onde sonore ad alta frequenza, innocue e assolutamente impercettibili dal paziente, generate da un’apposita sonda. La procedura è semplice e indolore. Dopo aver applicato un gel sulla zona interessata per facilitare la trasmissione degli ultrasuoni, il medico fa scorrere la sonda sui testicoli del paziente. Quando gli ultrasuoni incontrano i testicoli e le altre strutture interne allo scroto producono degli echi, che vengono quindi registrati dalla sonda ed elaborati in immagini. Muovendo la sonda sulla borsa scrotale, in altre parole, i medici possono visualizzare su uno schermo le condizioni dei testicoli. L’esame non comporta rischi per il paziente e dura circa 20 minuti.

Ecografia torace

L’ecografia è una tecnica diagnostica non invasiva che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni, onde sonore che sono assolutamente innocue per l’organismo. Gli ultrasuoni vengono generati da una sonda appoggiata sulla pelle del paziente (in questo caso sul torace): quando incontrano le strutture interne del corpo umano queste onde sonore producono degli echi, che vengono poi registrati dalla sonda ed elaborati in immagini. Muovendo la sonda sul petto del paziente, in altre parole, i medici possono visualizzare su uno schermo le condizioni dei principali organi della cavità toracica. Uno speciale gel viene spalmato sulla cute del paziente prima di iniziare l’esame, in modo da facilitare la trasmissione e lettura degli ultrasuoni.

Back to top