Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies
Cerca

Trattamenti

Approfondisci alcune delle principali prestazioni terapeutiche del Policlinico

169 Risultati
Endortesi

L’endortesi è una tecnica chirurgica mini-invasiva per la correzione del piede piatto. L’intervento prevede l’inserimento nel piede (a livello del seno del tarso) di un dispositivo costituito da un cilindro e da una vite, entrambi realizzati in materiale bioriassorbibile. La procedura, eseguita generalmente in anestesia locale, va ripetuta su entrambi i piedi e dura all’incirca una quarantina di minuti.

Enucleazione prostatica con laser al Holmio (HOLEP )

L’enucleazione prostatica è un intervento chirurgico che consiste nell’asportazione di un adenoma prostatico, ossia di una porzione della prostata ingrossata a tal punto da schiacciare e ostruire l’uretra. Si tratta di una tecnica endoscopica, che si avvale dell’utilizzo di un apposito strumento dotato di luce, telecamera e di una fibra laser. Tale dispositivo viene inserito attraverso l’apertura dell’uretra e guidato delicatamente fino alla prostata. Grazie alla telecamera montata in punta, infatti, il chirurgo è in grado di seguire direttamente su un monitor l’avanzamento dell’endoscopio. Quando lo strumento è giunto in posizione, viene quindi attivata una fibra laser ad Holmio (tecnica HOLEP) o a Thullio (tecnica THULEP) in modo da sezionare la porzione di prostata in eccesso e sospingerla in vescica. Una volta completato questo passaggio viene quindi introdotto il morcellatore, dispositivo che permette l’asportazione del tessuto prostatico tagliato. Nella maggior parte dei casi i frammenti di tessuto così rimossi vengono inviati in laboratorio per un’analisi istologica. Tale esame L’intervento dura in genere tra i 40 e i 60 minuti e viene solitamente eseguito in anestesia spinale, sebbene talvolta sia comunque possibile ricorrere all’anestesia generale.

Exeresi

L’exeresi consiste nell’asportazione chirurgica completa di una lesione, di una formazione patologica, di una neoplasia, un tessuto, un organo o un corpo estraneo. Tale asportazione viene solitamente praticata attraverso un’incisione nella cute per mezzo di un bisturi e sotto l’effetto dell’anestesia locale. La procedura ha una durata variabile a seconda delle dimensioni e della sede della formazione che deve essere rimossa (in genere tra i 45 minuti e le due ore) e può essere seguita da una plastica ricostruttiva dell’area sottoposta ad intervento.  

Facoemulsificazione

La facoemuslificazione è un intervento chirurgico di estrazione della cataratta. Il procedimento è semplice ma piuttosto delicato: il chirurgo oftalmologo apre un piccolo taglio (circa 2-3 millimetri) nella camera anteriore dell’occhio, e vi introduce la sonda del facoemuslificatore, una strumentazione ad ultrasuoni che ha il compito di frantumare il cristallino colpito da cataratta. Un sistema automatico di irrigazione e aspirazione ha il compito di rimuovere il cristallino frantumato. Una vola conclusa questa operazione, viene inserito al suo posto un cristallino artificiale di ultima generazione (IOL). La maggior parte dell’involucro del cristallino (la cosiddetta capsula) viene lasciata al suo posto proprio perché serve da supporto al cristallino artificiale. L’intero intervento dura in media una ventina di minuti e viene solitamente eseguito in anestesia locale.

Fototerapia

L’uso dei raggi ultravioletti a scopo terapeutico. Esistono due diversi tipi di raggi UV impiegabili: UVA ed UVB

Frenuloplastica

La frenuloplastica è un intervento chirurgica che consiste nel rimodellamento e nell’allungamento del frenulo, il sottile lembo di pelle che collega il glande al prepuzio. L’operazione in genere viene svolta in regime di day hospital e in anestesia locale o loco regionale, anche se talvolta è necessario ricorrere alla sedazione profonda (e quindi ad una degenza più lunga). Dopo aver svolto le necessarie procedure di preparazione, provvede a tagliare a incidere il frenulo e a rimodellarlo, cercando di renderlo più lungo. Nel corso dell’intervento possono essere applicate alcuni punti di sutura, in modo da favorire la rimarginazione delle incisioni chirurgiche. Al termine dell’operazione, che può durare dai 15 ai 30 minuti, il pene viene bendato.

Frenulotomia

La frenulotomia è un intervento chirurgico che consiste nell’incisione del frenulo, il sottile lembo di pelle che collega il glande al prepuzio. L’operazione in genere viene svolta in regime di day hospital (ossia non prevede un ricovero notturno) e in anestesia locale, ed è piuttosto veloce. Dopo aver svolto le necessarie procedure di preparazione, infatti, il chirurgo provvede a tagliare il frenulo, liberando così il glande e aggiustando la curvatura del pene.

Gastrectomia

La gastrectomia è un intervento chirurgico che consiste nella rimozione dello stomaco. Si parla di gastrectomia totale quando lo stomaco viene asportato completamente, mentre di gastrectomia parziale quando la resezione interessa solo la parte inferiore dell’organo. L’operazione, che avviene in regime di anestesia generale e dura anche diverse ore, può essere eseguita con il metodo tradizionale o mediante laparoscopia. Nel primo caso i chirurghi praticano un’incisione di diversi centimetri a livello dell’addome, estraendo lo stomaco seguendo la cosiddetta tecnica “a cielo aperto”. L’intervento in laparoscopia, invece, risulta di gran lunga meno invasivo poiché le incisioni praticate sul paziente sono di dimensioni decisamente più contenute, e servono unicamente ad introdurre la strumentazione necessaria. In entrambi i casi la gastrectomia può prevedere anche la rimozione dei tessuti limitrofi interessati dalla malattia e deve necessariamente essere completata con il ripristino della continuità dell’apparato digerente. La rimozione totale dello stomaco, infatti, richiede la connessione dell’esofago al piccolo intestino, mentre la gastrectomia parziale prevede la congiunzione della parte superiore dello stomaco con l’intestino tenue.

Back to top