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Trattamenti

Approfondisci alcune delle principali prestazioni terapeutiche del Policlinico

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Exeresi

L’exeresi consiste nell’asportazione chirurgica completa di una lesione, di una formazione patologica, di una neoplasia, un tessuto, un organo o un corpo estraneo. Tale asportazione viene solitamente praticata attraverso un’incisione nella cute per mezzo di un bisturi e sotto l’effetto dell’anestesia locale. La procedura ha una durata variabile a seconda delle dimensioni e della sede della formazione che deve essere rimossa (in genere tra i 45 minuti e le due ore) e può essere seguita da una plastica ricostruttiva dell’area sottoposta ad intervento.  

Facoemulsificazione

La facoemuslificazione è un intervento chirurgico di estrazione della cataratta. Il procedimento è semplice ma piuttosto delicato: il chirurgo oftalmologo apre un piccolo taglio (circa 2-3 millimetri) nella camera anteriore dell’occhio, e vi introduce la sonda del facoemuslificatore, una strumentazione ad ultrasuoni che ha il compito di frantumare il cristallino colpito da cataratta. Un sistema automatico di irrigazione e aspirazione ha il compito di rimuovere il cristallino frantumato. Una vola conclusa questa operazione, viene inserito al suo posto un cristallino artificiale di ultima generazione (IOL). La maggior parte dell’involucro del cristallino (la cosiddetta capsula) viene lasciata al suo posto proprio perché serve da supporto al cristallino artificiale. L’intero intervento dura in media una ventina di minuti e viene solitamente eseguito in anestesia locale.

Fototerapia

L’uso dei raggi ultravioletti a scopo terapeutico. Esistono due diversi tipi di raggi UV impiegabili: UVA ed UVB

Frenuloplastica

La frenuloplastica è un intervento chirurgica che consiste nel rimodellamento e nell’allungamento del frenulo, il sottile lembo di pelle che collega il glande al prepuzio. L’operazione in genere viene svolta in regime di day hospital e in anestesia locale o loco regionale, anche se talvolta è necessario ricorrere alla sedazione profonda (e quindi ad una degenza più lunga). Dopo aver svolto le necessarie procedure di preparazione, provvede a tagliare a incidere il frenulo e a rimodellarlo, cercando di renderlo più lungo. Nel corso dell’intervento possono essere applicate alcuni punti di sutura, in modo da favorire la rimarginazione delle incisioni chirurgiche. Al termine dell’operazione, che può durare dai 15 ai 30 minuti, il pene viene bendato.

Frenulotomia

La frenulotomia è un intervento chirurgico che consiste nell’incisione del frenulo, il sottile lembo di pelle che collega il glande al prepuzio. L’operazione in genere viene svolta in regime di day hospital (ossia non prevede un ricovero notturno) e in anestesia locale, ed è piuttosto veloce. Dopo aver svolto le necessarie procedure di preparazione, infatti, il chirurgo provvede a tagliare il frenulo, liberando così il glande e aggiustando la curvatura del pene.

Gastrectomia

La gastrectomia è un intervento chirurgico che consiste nella rimozione dello stomaco. Si parla di gastrectomia totale quando lo stomaco viene asportato completamente, mentre di gastrectomia parziale quando la resezione interessa solo la parte inferiore dell’organo. L’operazione, che avviene in regime di anestesia generale e dura anche diverse ore, può essere eseguita con il metodo tradizionale o mediante laparoscopia. Nel primo caso i chirurghi praticano un’incisione di diversi centimetri a livello dell’addome, estraendo lo stomaco seguendo la cosiddetta tecnica “a cielo aperto”. L’intervento in laparoscopia, invece, risulta di gran lunga meno invasivo poiché le incisioni praticate sul paziente sono di dimensioni decisamente più contenute, e servono unicamente ad introdurre la strumentazione necessaria. In entrambi i casi la gastrectomia può prevedere anche la rimozione dei tessuti limitrofi interessati dalla malattia e deve necessariamente essere completata con il ripristino della continuità dell’apparato digerente. La rimozione totale dello stomaco, infatti, richiede la connessione dell’esofago al piccolo intestino, mentre la gastrectomia parziale prevede la congiunzione della parte superiore dello stomaco con l’intestino tenue.

HIPEC (Hyperthermic Intraperitoneal Chemotherapy)

L'HIPEC (Hyperthermic Intraperitoneal Chemotherapy) è un approccio che combina la chirurgia citoriduttiva, in cui si rimuovono tutte le lesioni tumorali visibili, con la somministrazione di una chemioterapia ad alte temperature direttamente nella cavità addominale della paziente.L’approccio chirurgico è laparotomico, con un’incisione longitudinale sull’addome.  Si tratta di una procedura eseguita in anestesia generale. La durata complessiva è variabile e dipende dall’estensione della malattia e dalla complessità della chirurgia 

Impianto di contropulsatore aortico

Il contropulsatore aortico è un supporto meccanico per il ventricolo sinistro del cuore, che viene impiantato nell’aorta per aumentare la portata cardiaca e quindi ripristinare il corretto flusso sanguigno. Tecnicamente il dispositivo si compone di un catetere con palloncino, che viene inserito nell’arteria femorale e condotto fino all’aorta discendente (il vaso che porta il sangue a gran parte dell’organismo). A questo punto il catetere viene collegato ad una consolle esterna che consente di gonfiare e sgonfiare il palloncino in modo sincrono con l’attività cardiaca.

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